Merola-Borgonzoni. Il match si scalda (alla fine) su maschilismo/razzismo

Bologna 10 giu.- Sicurezza, mobilità, degrado, lavoro, welfare. Sono stati molti i temi affrontati durante il dibattito negli studi di E’Tv tra Lucia Borgonzoni e Virginio Merola, la candidata leghista della coalizione di centro destra e il sindaco uscente ricandidato dal Pd e da una coalizione che ha fruttato ben poco al primo turno.

Ma le uniche scintille sono volate alla fine quando Merola ha insistito sul fatto che “Anche Trump è capace di sorridere ed è molto accattivante” e Borgonzoni “nonostante un bel sorriso e un bel volto” dietro di sè  ha un partito “razzista e xenofobo” come la Lega Nord. A quel punto la candidata della Lega Nord l’ha accusato di “un velato maschilismo”. Una frase alla quale il sindaco uscente ha subito replicato “non la accetto perchè non sono assolutamente maschilista, la mia amministrazione ha fatto molto per le donne, io sono stato uno dei primi in Italia a lanciare l’idea di un’associazione di uomini contro la violenza sulle donne”. A quel punto Borgonzoni ha rintuzzato “nel tuo staff vedo solo uomini” ma Merola ha preferito soprassedere chiudendo così: ” In una cosa sola Lucia mi ha convinto: smetterò di fumare appena rieletto sindaco”. Borgonzoni, ex fumatrice, l’ha fatto due anni fa.

Un confronto ben gestito dal conduttore Massimo Ricci nel quale è vero che Borgonzoni ha cercato spesso di togliersi l‘immagine di estremista e ha citato quella che ha definito “la buona amministrazione dei sindaci leghisti”. Proprio domani a Bologna ci sarà una convention di sindaci emiliani della Lega Nord per supportarla cui parteciperà anche il sindaco di Padova Massimo Bitonci che ha strappato la città al centro sinistra.

dibattito 1 etv

Uno dei temi ha riguardato anche i giovani, i collettivi e i centri sociali. “Patetico ridurre i giovani ai collettivi e chiamarli zecche” ha detto Merola che ha avuto parole d’elogio per Làbas e ha fatto una divisione tra collettivi buoni come quello che gestisce l’ex caserma di via Orfeo (sotto sgombero) e quelli cattivi come il Cua “una situazione che cambierà visto che il rettore ha le idee chiare e prende provvedimenti”. Per Borgonzoni invece in un’amministrazione targata Lega “non ci saranno i centri sociali ma dialogheremo con le associazioni di giovani per concedere loro spazi ma sulla base di regolari bandi come quello che io vorrei per la Salara e che magari potrebbe anche rivincere il Cassero”.

Borgonzoni ha detto più volte di voler guardare ai programmi di tutti i candidati sindaci; di apprezzare e di voler applicare la “trasparenza” del M5S creando una piattaforma on line dove far finire tutta la documentazione sugli appalti, le piace molto anche l’idea di Federico Martelloni di trasformare i quartieri in municipi per “ridare ai quartieri centralità” ha detto. Ci sono anche proposte che appaiono decisamente più bizzarre come i “silos sotterranei” per parcheggiare le biciclette. La leghista parla della tassa dei rifiuti come della più odiata dai bolognesi, riconosce all’assessore Lepore di aver fatto bene sul turismo, quando le si chiede del Passante di mezzo dice che andavano finite le strade secondarie come la trasversale di pianura e sembra non sapere che l’accordo raggiunto col ministero permetterà ora di concludere tutte queste strade. Ha pungolato Merola sull’assessore Andrea Colombo tentando di toccare un punto debole della giunta rispetto all’operato di un assessore che ha creato anche tanti scontenti.

E sul traffico Merola ha dato notizie spiegando che si sta “riconsiderando la possibilità di scontare le strisce blu per i commercianti e per chi va a trovare familiari anziani malati” e che se sarà confermato, promette anche di valutare il via libera ai ciclisti e ai ciclomotori sulle proferenziali. Quanto al futuro assessore alla Mobilità, il sindaco uscente prova il gioco di parole dicendo che “Colombo non va sostituito con un assessore ‘falco’ perchè gestire la mobilità è una bella bega. In ogni caso la responsabilita” principale sulle scelte e’ del sindaco”. Parole che danno a Borgonzoni il destro per dire: “Abbiamo la conferma che Colombo sarà di nuovo assessore, ma ce lo immaginavamo”. Merola nega: “Lo deciderò dopo le elezioni, non c’è niente di scontato. Oggi Colombo è un consigliere comunale e se lo è meritato”. In ogni caso parole che non piaceranno al titolare della mobilità uscente.

Merola ha ribadito il taglio delle tasse annunciato ieri sera alzando la soglia dell’esenzione Irpef comunale per chi ha un reddito minore di 15 mila euro. In questo modo saranno 116 mila circa i bolognesi senza l’addizionale. Ha detto che il bilancio del comune è in ordine e che è questo il motivo per cui si può prendere questa decisione dell’Irpef ed anche quella dell’abbonamento gratuito al bus per i ragazzini delle scuole medie. “Non abbiamo aumentato le tariffe e abbiamo dimezzato il debito di ogni cittadino bolognese – ha aggiunto il sindaco  – a Martelloni dico che possiamo chiedere assieme al governo Renzi un piano per il lavoro e per la casa”. Più incerta sul tema fiscale Borgonzoni si è limitata a dire che Bologna è la sesta città più tassata d’Italia e che è per questo che le tariffe non sono aumentate ma poi ha parlato del global service e degli appalti.

Infine l’appello di chiusura. Merola ha detto: “Io amo questa città che mi ha accolto quando avevo 5 anni e sono andato a vivere al Pilastro (il sindaco è nato a S.Maria Capua Vetere). Votatemi perchè Bologna non può essere condannata al declino”. Borgonzoni ha chiuso dicendo che “l’alternanza non è certo declino” ma è salutare per la democrazia.

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