Merola apre a Sel: “Insieme verso il 2021”

Bologna, 13 ott. – Dopo l’autosospensione di Sel dalla maggioranza, è toccato all’incontro di oggi tra il sindaco Virginio Merola e il partito di Vendola rispondere alle sollecitazioni arrivate ieri da Egle Beltrami, coordinatrice dei vendoliani in città. “Vogliamo che scelga tra noi e la destra Pd”, diceva ieri Beltrami. E oggi, dopo un incontro durato quasi due ore, il sindaco ha rassicurato gli alleati, proponendo di lavorare per un’alleanza almeno fino al 2021.  Merola, in particolare, ha confermato il lavoro fatto con gli assessori Frascaroli e Malagoli sui temi dell’emergenza abitativa. Quello che probabilmente Sel voleva sentire.

Merola, nella nota diffusa dal Comune spiega di aver proposto agli alleati “un metodo e degli obiettivi per rinsaldate l’alleanza”: “Azzerare una discussione troppo basata su personalismi e posizionamenti individuali, per ripristinare dei contenuti e dei progetti per il bene comune della nostra città”. Il sindaco guarda ad un “lavoro di verifica per comunicare insieme ai cittadini il buon lavoro fatto e capire assieme a loro cosa correggere e quanto condividere per realizzare un programma per Bologna fino al 2021“. L’alleanza quindi guarda ai prossimi 5 anni di governo della città, partendo dalle cose fatte finora.

“Sui temi della casa, dell’emergenza abitativa, della lotta alla povertà, così come sui temi dei diritti civili abbiamo aperto una nuova fase. Io e Amelia Frascaroli, insieme a Riccardo Malagoli, lavoreremo fino alla fine del nostro mandato per assicurare il lavoro amministrativo e portare a termine il tanto che c’è ancora da fare”, così il primo cittadino blinda i suoi assessori legati alla lista dei vendoliani.
In conclusione però il sindaco avverte: “Chi si autocandida o parte da liste non avrà il mio sostegno. Porte aperte invece a chi al mio fianco dimostrerà in concreto il suo impegno per Bologna”.

La coordinatrice di Sel Egle Beltrami, con a fianco il consigliere Lorenzo Cipriani, si è detta rassicurata dalle parole del sindaco. Ma la ritrovata unione potrebbe costare l’unità all’interno del gruppo consiliare, che potrebbe non contare più sull’appoggio dei consiglieri Mirco Pieralisi, di fatto già fuori dal gruppo e Cathy La Torre, la capogruppo uscita dall’incontro dicendo “sono troppo arrabbiata per parlare”.

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