Merola a Civati: “Una nuova forza a sinistra? Una sceneggiata già vista”

Bologna, 4 giu. – “Se vuol fare una nuova forza politica per dimostrare che lui è la vera sinistra gli dico che è una sceneggiata”. Virginio Merola risponde con durezza a Pippo Civati, l’ex compagno di partito che ha lasciato i democratici ed ha annunciato, in un’intervista pubblicata oggi dal Corriere di Bologna, che presenterà un suo candidato alle amministrative di Bologna della primavera 2016.

Questa mattina, a margine di una conferenza stampa, il sindaco Merola, a chi gli chiedeva se anche a Bologna si rischia un affetto Liguria, dove il candidato dei civatiani Luca Pastorino, alternativo a Raffaela Paita, candidata ufficiale del Pd, è stato accusato dai democratici di aver contribuito alla sconfitta. Merola è convinto che non ci siano spazi a sinistra del Pd, “perché il Pd è il partito della sinistra italiana”, quindi, secondo il sindaco, “è molto difficile rubarci voti a sinistra”. Tuttavia, qualcosa a sinistra si muove. E Merola risponde: “c’è chi continua a presentare come nuovo cose che sono avvenute da più di un secolo”. Tra questo “vecchio” per Merola c’è anche Civati che però, avverte il sindaco, a Bologna rischia di correre da solo: “Ho parlato con i civatiani che non lo hanno seguito (nell’abbandono del partito, ndr) e non ci pensano proprio” a fare una lista alternativa a Merola.

Il sindaco è sempre più stretto tra un fuoco incrociato: da un lato le correnti interne al suo partito che soffiano contro la sua ricandidatura; dall’altro l’ala sinistra della sua coalizione (Sel) sempre più tentata dall’idea di partecipare ad alleanze alternative al Pd renziano. Anche se, è bene ricordarlo, anche Sel, così come il Pd, non è monolitica. Tra i vendoliani infatti ha preso parola oggi anche l’assessore regionale alla cultura Massimo Mezzetti da sempre fautore dell’alleanza con i democratici. “L’esperienza di domenica ci dimostra, ancora una volta, che presentarsi divisi è un suicidio- scrive su facebook Mezzetti-. Lo dico ai miei di Sel e chi è a sinistra del Pd e lo dico agli amici del Pd”. Insomma, mentre a Roma il leader Nichi Vendola è pronto a sciogliere il partito creando una nuova forza anti renziana insieme a Civati e ai fuoriusciti dal Pd, Mezzetti chiama all’unità con gli alleati.

Sul fronte democratico, Merola oggi ha anche risposto a quanto dichiarato da Stefano Bonaccini al Corriere di Bologna. Secondo il presidente dell’Emilia Romagna il partito ha il “diritto di decidere come essere competitivo”. “E’ un’affermazione ovvia che condivido pienamente” dice Merola specificando che lui ha tutta l’intenzione di ricandidarsi e che vorrebbe farlo con il sostegno del suo partito. Sostegno che dovrebbe essere frutto di una valutazione sul suo operato. “Il Pd dovrà dire cosa pensa del mio mandato e dovrà anche riflettere molto sul giudizio che mi darà” dice Merola che ribadisce: “Io sono candidato al secondo mandato e andrò avanti”.

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