Mense scolastiche. Il Comune abbassa il costo del pasto di 1,5 euro

mense

Bologna, 22 lug. – Rivoluzione nelle mense scolastiche a Bologna,  il sindaco Virginio Merola e la sua vice Silvia Giannini con l’assessore alla scuola Marilena Pillati e i genitori dell’Osservatorio mensa hanno presentato le nuove tariffe dal prossimo anno scolastico che porteranno un risparmio complessivo per le famiglie di 3,5 milioni di euro, 175 euro a bambino. La tariffa massima che riguarda la maggior parte delle famiglie passa da 6,70 euro a 5,20 euro e sono state previste molte fasce Isee.

L’appalto per il nuovo servizio mensa completamente privatizzato è stato vinto dalla cordata Gemeaz/ Camst/ Elior che ha promesso una percentuale di biologico del 90% e molte materie prime anche di filiera corta.

L’aspetto più importante di questa rivoluzione è che è stata raggiunta con un confronto serrato con i genitori dell’Osservatorio mensa che da tempo si battono per una tariffazione più equa e un servizio migliore.

Dora Ramazzotti, genitore dell’Osservatorio mense cittadino

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Un altro dei punti importanti per i genitori è quello degli utili delle aziende, quando Seribo era un’azienda a maggioranza pubblica i genitori hanno sempre chiesto che i soci privati reinvestissero i loro utili nel miglioramento del servizio mensa (ad esempio nei centri produzione pasto). Una richiesta che continueranno a fare anche adesso e che, dicono, è condivisa anche dal sindaco sulla base del principio della responsabilità etica d’impresa.

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