Medico fino a 18 anni per migranti senza permesso. Emilia-Romagna prima a garantirlo

Bologna, 22 giu. – La giunta dell’Emilia-Romagna ha approvato un accordo coi sindacati che amplia quanto era stato introdotto due anni fa con il riconoscimento del diritto al pediatra dalla nascita fino ai 14 anni anche per i migranti senza permesso di soggiorno. L’Emilia-Romagna è la prima regione a garantire il medico di base fino ai 18 anni ai migranti o figli di migranti senza permesso di soggiorno, con una delibera che si applica da subito. Una volta fatta la scelta, i medici di base li visiteranno di fatto gratuitamente.

Oggi i minori a carico al Servizio sanitario regionale sono 198. “E’ una questione di civiltà e di rispetto della Costituzione”, ha detto l’assessore alla Sanità Sergio Venturi. Il medico potrà prescrivere visite specialistiche ed esami da fare solo negli ospedali e ambulatori pubblici dell’Emilia-Romagna e anche i farmaci che prescriverà saranno forniti solo dalle farmacie dell’Emilia-Romagna.

Al momento della scelta del medico, i genitori migranti senza permesso di soggiorno, riceveranno allo sportello dell’Azienda sanitaria la tessera sanitaria del proprio figlio o figlia con il codice Stp (Stranieri Temporaneamente Presenti). E’ valida un anno e rinnovabile sino a 18 anni se il ragazzo o la ragazza continuano a vivere sul territorio regionale.

Il provvedimento è stato preso in previsione di un aumento degli “Stp di ritorno”, spiega Antonio Brambilla, responsabile Assistenza distrettuale, pianificazione e sviluppo servizi sanitari, ovvero di cittadini stranieri che, perdendo il lavoro a causa della crisi, avrebbero perso il permesso di soggiorno. Il fenomeno, però, è rimasto contenuto.

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