Mazzanti bacchetta il PD in Regione, ma difende Merola a spada tratta

Bologna, 10 giu.- Duro il giudizio di Claudio Mazzanti, presidente del gruppo consiliare PD, sul regolamento Erp approvato ieri dal suo partito in Regione: “Molte volte si fanno le cose perché non si guarda attentamente quali sono gli atti che si fanno”.

Mentre il primo aspetto del regolamento Erp, il turnover, “ci può stare se fatto bene”, l’aspetto dei tre anni di residenza necessari, per il capogruppo consiliare del PD, è decisamente da bocciare.

È vero, ammette Mazzanti, che “c’è bisogno di regolamentare gente che è in graduatoria da anni e che solo perché ha delle situazioni particolari non riuscirà ad avere la casa”. Ma dare la precedenza a chi è da più tempo nel bando “si poteva fare senza mettere il vincolo dei tre anni”.

Secondo lui, infatti, la soluzione poteva essere “semplicissima”: per ogni anno di permanenza nella graduatoria dare due punti e mezzo o tre. In questo modo, per esempio, dopo quattro anni in lista d’attesa si avrebbero avuti dieci o dodici punti in più. Così “senza bisogno di mettere i tre anni si sarebbe raggiunto lo stesso risultato”.

Ma sugli attacchi di Gianluca Galletti, ex assessore della Giunta Guazzaloca, all’operato del sindaco Merola non tentenna nemmeno un secondo e dice chiaro e tondo “Galletti non si azzardi a criticare”. “Ricordo”, aggiunge Mazzanti, “che Galletti è stato candidato già una volta e ha preso il 3%. Galletti è quello che ha fatto, insieme a Guazzaloca, il Civis. Galletti è quello che ha fatto una serie di operazioni a Bologna come il Masterplan che è stato un fallimento”. Quindi prima di criticare “guardi come ha operato lui a Bologna come amministratore: un disastro”.

 

di Clara Vecchiato

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