Maschilismo, cyberbullismo e il suicidio di Tiziana Cantone

scarpe rosse

15 sett. – Tiziana Cantone si è suicidata a 31 anni. Non riusciva più a sopportare gli insulti e le vessazioni. Un anno fa dei video hard che la ritraevano erano stati messi in rete dal suo amante. A Rimini una ragazzina di diciassette anni è stata stuprata da un ventenne nel bagno di una discoteca. Le ragazze che erano con lei non solo non hanno impedito l’abuso, ma hanno filmato il tutto con lo smartphone.  Due espisodi differenti, ma con più aspetti in comune. La totale assenza di una cultura di rispetto nei confronti della donna e della sua libertà sessuale, la violazione della privacy e dell’intimità delle persone, l’effetto amplificatore della rete nel caso di episodi di bullismo e violenza.

Ne abbiamo parlato con Teresa Bruno, Presidente del Centro antiviolenza Artemisia di Firenze, con l’autrice del blog Abbatto i muri, con Paolo Attivissimo, giornalista e divulgatore informatico, autore del blog Il Disinformatico e con Loredana Lipperini, scrittrice, conduttrice radio, giornalista e autrice del blog Lipperatura

di Martina Nasso e Giovanni Stinco

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