Martelloni: “Non voglio riunire la sinistra ma fare cose di sinistra”

Bologna 7 feb.- Non “me ne frega niente di riunire la sinistra perchè non interessa alle persone normali che non sono interessate all’identità della sinistra”. “Le grandi avventure (come a Barcellona ndr) che sono in corso in questo momento nelle città d’Europa non sono avventure che sono connotate a sinistra dal punto di vista dell’identità ma dal punto di vista delle politiche”.

Federico Martelloni fa parte di Coalizione Civica, la forza nata lo scorso settembre come alternativa di governo a quello del sindaco Virginio Merola che è stato ricandidato dal Pd. E’ un professore associato all’università di Bologna e si occupa di diritto del lavoro. E’ una delle due persone, con Paola Ziccone, che finora hanno alzato la mano per le primarie (ma lui preferisce chiamarlo voto aperto) all’interno di Coalizione Civica che si terranno il 28 febbraio.

Ha 40 anni e ha iniziato a fare politica con quel movimento di persone che sfilò anche nelle strade di Genova durante il G8 del 2001. E’ un militante di Sel e ha condiviso la rottura col Pd sancita da Nichi Vendola a livello nazionale ma che sotto le due Torri ha prodotto una spaccatura portando al commissariamento del partito.

Le regole per la partecipazione alle primarie non sono ancora state fissate, negli ultimi giorni c’è stata bagarre attorno alle due ipotesi, quella di far votare solo gli aderenti all’associazione e quella di far votare chiunque sia residente nella città metropolitana che si impegni ad aderire all’appello di Coalizione Civica e versi un contributo di due euro. Ugualmente potrebbero emergere anche altre candidature. “Viva la democrazia, sarà un’avventura straordinaria” è il commento di Martelloni che non si vuole esprimere sulle regole e dice “qualunque regola verrà scelta dall’assemblea io la aspetto e la rispetterò”.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.