Mappe tattili e visite multisensoriali. A Bologna arriva il turismo per non vedenti

Bologna, 26 dic. – Hanno notato che a Bologna mancano servizi strutturati per permettere a chi non vede di visitare la città, e così è nata la Girobussola, associazione che si propone di far conoscere la città “in ogni senso”. Abbiamo intervistato Marta Giacomoni, una delle fondatrici dell’associazione che sta tentando di colmare una lacuna del turismo cittadino. Non solo accompagnamento turistico classico dunque. Per migliorare l’esperienza turistica di ipovedenti e non vedenti la Girobussola usa mappe tattili e tenta, dove è possibile, di coinvolgere tutti i 5 sensi. Bologna, ad esempio, si può scoprire anche gustandone la cucina tradizionale. Poi ci sono anche idee più innovative: durante la visita all’orto botanico c’è la possibilità di toccare le foglie e i semi di alcune piante, e addirittura di assaggiarle per conoscerne il gusto. “Si potrà toccare il seme e il tronco del cacao oppure il batuffolo di cotone per capire come nasce e come cresce”. Ecco l’intervista a Giacomoni:
Qui sotto due foto di una visita in città con non vedenti. Le strutture architettoniche si possono “vedere” anche attraverso il tatto.

La Girobussola. La visita al cortile di Pilato a Santo Stefano, Bologna

La girobussola. Un momento della visita ai monumenti cittadini

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