Manganellate contro Hobo alla Festa dell’Unità

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Foto tratta da @HoboBologna

Bologna, 28 apr. – Ieri sera è finito con un inseguimento sotto la pioggia battente il tentativo degli attivisti di Hobo di entrare alla Festa dell’Unità per contestare il ministro del Lavoro Giuliano Poletti. In Montagnola alcune decine di persone sono state inseguite dalla polizia in tenuta antisommossa ben prima che potessero avvicinarsi al palco dove sarebbe intervenuto il membro del governo. Dopo l’inseguimento sulla scalinata del Pincio, un manifestante sanguinava dalla testa e ha detto di essere stato colpito da dietro col manganello da un agente che lo inseguiva.

“In questo paese non si può nemmeno contestare un ministro, vergognatevi!” e “Noi vogliamo parlare, questa è la festa dell’unità!”, urlano i manifestanti ripresi dalle telecamere del Fatto quotidiano a conclusione dell’azione degli agenti.

“Ero qui e non mi ero accorto di nulla”, ha commentato in seguito il ministro Poletti, che all’annuncio delle contestazioni si era augurato una discussione pacifica.

Dopo essere stato allontanato, un gruppo di manifestanti ha srotolato lo striscione “Festa dell’unità chiusa per mafia. Poletti a lavorare gratis vacci tu. Noexpo” davanti all’ingresso di via Irnerio e lì, sotto gli occhi degli agenti schierati, ha scaricato una cassetta di insalata, in polemica con la battuta fatta qualche giorno fa dal ministro Poletti sul lavoro estivo dei giovani.

Il Pd ha ringraziato la Questura “per la gestione dell’ordine pubblico che ha evitato incidenti nonostante la presenza dei soliti professionisti della contestazione organizzata”.

Venerdì scorso la Festa dell’Unità era stata teatro di una contestazione di insegnanti al ministro dell’Istruzione Stefania Giannini. Domenica 3 maggio è atteso il presidente del Consiglio Matteo Renzi.

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