Bernardini dà libertà di voto, ma spera vinca Borgonzoni

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Bologna, 10 giu.- Volto stanco, tirato. “Ho lavorato più in questi 3 giorni che negli ultimi giorni della campagna elettorale”: a 5 giorni dal voto, Manes Bernardini, ha riunito la stampa per dire la sua sul mancato apparentamento con Lucia Borgonzoni al secondo turno. “Ci hanno risposto un No secco, immediato, senza nemmeno incontrarci”. Insieme Bologna, la lista centrista che ha incassato 18181 voti al primo turno delle amministrative, era pronta ad offrire i propri voti al centro destra. “Avevamo offerto un apparentamento alla luce del sole, secondo le legge, ma lei non ci ha nemmeno voluto incontrare” dice Bernardini. Il tono del leader di Insieme Bologna è quello dello spasimante respinto. Ripete più volte come sono andate le cose nelle ultime ore: “Ci siamo fatti avanti noi, cosa insolita, proprio perché volevamo avessero il tempo per decidere. Ci aspettavamo un “incontriamoci, parliamone”.. Invece nulla”.

Per il candidato centrista, che 5 anni fa era il candidato della destra cittadina, il ballottaggio del 19 giugno, “sarà un referendum su Merola”. E lui, Bernardini, darà ai suoi “libertà di voto”: “I nostri elettori voteranno secondo coscienza. Io sceglierò il cambiamento”. Insomma: Borgonzoni. Lo dice anche chiaramente: “Spero vinca Borgonzoni”. Quindi, nonostante i gran rifiuto della ex compagna (o rivale) di partito (tra i due non è mai corso buon sangue), Manes farà la croce sul nome di Lucia. “Noi vorremmo un sindaco che amasse e rispettasse la città. Il modo con cui ci ha trattato mi fa dire che gli auspici non sono dei migliori” rincara la dose Bernardini.

Quella di Manes, assicura lui, non è l’estremo tentativo di far venire a più miti consigli Borgonzoni e magari a trovare in extremis un accordo. Per legge, c’è tempo fino alle 12 di domenica 12 giugno per sancire lo sposalizio tra le liste del primo turno. “E se arrivasse una chiamata da parte di Borgonzoni da qui a domenica, sareste disponibili?” è la domanda. Risposta di Bernardini: “Tanto non chiama”.

“Tutti hanno condivisa la linea di Manes“, spiega il neo-consigliere comunale di Insieme Bologna Giulio Venturi. Ora la lista civica chiederàanche il riconteggio perché in Consiglio comunale ha perso un seggio per soli 70 voti, mentre al quartiere Costa-Saragozza ne ha perso uno per 3 voti.

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