Malagoli: “La sicurezza di sinistra? I cittadini che si riprendono la città”

Bologna, 17 mag – “La partecipazione dei cittadini”. E’ questo, secondo l’assessore Riccardo Malagoli, il collante necessario per tenere insieme i valori della “sinistra” e la richiesta di maggiore sicurezza. Impegnato nel fare accettare al proprio partito la fermezza nel volersi ricandidare alle amministrative del prossimo anno, il sindaco Virginio Merola ha deciso qualche giorno fa di aggiungere una delega al già ricco biglietto da visita dell’ex presidente del quartiere San Donato. Dopo i lavori pubblici e le politiche abitative, ora l’assessore Malagoli dovrà occuparsi anche di sicurezza. Essendo, da sempre, il cavallo di battaglia della destra bolognese, con questa mossa Merola ha cercato di togliere frecce agli archi degli avversari, esterni ed interni al suo partito.

“Riprendersi la città coi cittadini”: è questo, con uno slogan, l’obbiettivo di Malagoli, che sta lavorando alla definizione della squadra che lo affiancherà in questo nuovo compito. Uno staff che avrà il compito di tradurre, nel più breve tempo possibile, le parole in fatti. Soprattutto quelle che vengono dai cittadini. “Niente ronde” assicura Malagoli che, nel ridefinire l’impegno del corpo di Polizia Municipale (oggetto di trattative coi sindacati), non pensa ad una città militarizzata e a ai vigili rambo. Esperienze locali e non solo lo sconsigliano.

“L’esempio è quello che faremo domenica (oggi, ndr) insieme a 150 cittadini che scenderanno in strada per ripulire i muri” racconta Malagoli che nelle prossime settimane intende siglare un nuovo patto per la sicurezza. Posto che, come spiega l’assessore, “nessuno ha la ricetta in tasca” per risolve il problema sicurezza. Sicurezza nel centro, grazie ad una presenza più visibile dei vigili urbani, ma anche nelle periferie.

Le prossime scadenze dell’assessore Malagoli sono imminenti: la prossima settimana incontrerà il sindaco e il comandante della polizia municipale per individuare lo staff.

Sulle polemiche dei giorni scorsi circa il bis di Merola, Malagoli taglia corto: “Sarebbe ora che la città parlasse dei problemi e non dei nomi” dice l’ex vendoliano che da oltre un anno non ha più tessere di partito in tasca. Prima di tutto, però, secondo Malagoli sarebbe necessario un giudizio sull’operato della giunta Merola che, neanche a dirlo, lui giudica positivamente. “Tante le difficoltà di questi quattro anni”, in primis il costante e continuo assottigliarsi delle risorse e il conseguente ridimensionamento della capacità di spesa. Questo, rivendica Malagoli, non ha impedito di fare di tutto per creare lavoro.

 

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