L’università in carcere: alla Dozza la nuova sezione per detenuti studenti

Bologna, 27 mag. – Un polo universitario dentro la casa circondariale della Dozza. La sezione del carcere bolognese per i detenuti iscritti all’università è stata inaugurata con il concerto del Collegium Musicum dell’Alma Mater e il Coro Papageno, composto da detenuti della sezione maschile, femminile e da volontari.

Attualmente sono 26 i detenuti che frequentano l’università, di cui due sono donne e 14 si sono iscritti nell’ultimo anno accademico. La maggioranza ha scelto il corso di laurea in giurisprudenza, ma ci sono anche studenti di lettere, scienze politiche, agraria e veterinaria. La nuova sezione ospita circa 15 studenti. “L’unica ragione per cui non sono tutti e 26 lì – ha specificato la direttrice del carcere Claudia Clementi – è che molti sono in circuiti che prevedono la separazione dagli altri detenuti”.

 

Secondo la stima di Giorgio Basevi, docente dell’Alma Mater e responsabile del polo universitario penitenziario, gli studenti potrebbero diventare 101. Solo nel carcere della Dozza ci sono 50 detenuti con un titolo valido per l’iscrizione e 51 sono trasferibili dagli altri istituti regionali.

Già nel 2013 l’università di Bologna aveva firmato un protocollo con il carcere della Dozza per garantire il diritto allo studio delle persone recluse. “Con la creazione di questa sezione – ha detto Roberto Nicoletti, prorettore dell’Alma Mater – si fa un passo avanti. Prima gli aspetti burocratici erano più complicati. Con l’istituzione del polo universitario penitenziario tutti i detenuti della regione che vogliono iscriversi all’università potranno essere trasferiti a Bologna, velocizzando tutte le procedure”.

In precedenza, infatti, i detenuti studenti subivano un allungamento dei tempi dovuti alla mancanza dei libri di testo, alle difficoltà di organizzare le iscrizioni agli esami e le sessioni in carcere. “Il settore informatico dell’università – ha continuato Nicoletti – ha attivato anche una sala computer dove gli studenti sono collegati al portale dell’Alma Mater, semplificando le procedure burocratiche”.

 

I professori responsabili di Scuole e Dipartimenti all’interno del Polo universitario penitenziario sono 13, 40 i professori responsabili di esami o tesi, 22 i tutor e quattro i docenti volontari. Oltre ai professori, nel progetto sono coivolti anche i volontari dell’associazione Libera che fanno da tutor agli studenti in carcere. Novità in vista anche per gli esami. “A breve vogliamo telematizzare anche le sessioni d’esame – ha detto Nicoletti – collegando via computer lo studente in carcere con il docente che potrà rimanere in università, velocizzando la procedura”.

di Martina Nasso

 

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.