L’ultima richiesta di Articolo 33: “Abolite il referendum”

29 lug. – Proprio nel giorno in cui il consiglio comunale vota sull’esito del referendum del 26 maggio scorso sul finanziamento comunale alle scuole dell’infanzia paritarie private, il Nuovo Comitato Articolo 33 si scioglie. Conclusa la propria missione, il comitato chiude i battenti: “L’obiettivo che ci eravamo prefissi è stato raggiunto” dicono nel comunicato letto in piazza Maggiore. Gli attivisti però lanciano una provocazione ai gruppi consigliari: cancellate l’istituto del referendum consultivo.

L’accusa dei referendari è rivolta soprattutto al Partito Democratico, colpevole di non aver voluto tenere in considerazione l’esito del referendum. La mozione che oggi il pd voterà, insieme al Lega Nord e Pdl, che mette a riparo le convenzioni, non è la risposta giusta, secondo l’Articolo33, agli 86mila cittadini che sono andati alle urne il 26 maggio scorso. “Sulle politiche scolastiche, a Bologna, ormai c’è una maggioranza Pd-Pdl” dicono i referendari che ne hanno anche per Sinistra Ecologia e Libertà: “Prenda atto del fatto che sono cambiati gli equilibri ed esca dalla maggioranza“. A dirlo espressamente sono Orazio Sturniolo e Katia Zanotti. Nei giorni scorsi più di una volta i vendoliani avevano ribadito la volontà di non abbandonare la maggioranza.

Il consigliere della lista Sel-Frascaroli, Mirco Pieralisi, si spinge a dire: “Se dessi corpo all’emotività di un momento, il problema non sarebbe uscire dalla maggioranza, ma uscire da un palazzo”. Il consigliere conclude dicendo che “si apre una riflessione profonda dovuta ad un vulnus, e cioè che di fronte ad un pronunciamento popolare la posizione in questo momento prevalente è ‘non è successo niente, andiamo avanti come se non fosse successo niente’. Questo è gravissimo” conclude Pieralisi.

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