Luca Vitone: la mia patente adesso è un’opera d’arte

17 nov. – Oggi l’ospite intervenuto nel corso di Fibre Rosse è stato Luca Vitone. La pratica artistica di Luca Vitone (Genova, 1964), iniziata nella seconda metà degli anni ottanta, si concentra sull’idea di luogo e ci invita a ri-conoscere qualcosa che già conosciamo, sfidando le convenzioni della memoria labile e sbiadita, che caratterizza il tempo presente. Il suo lavoro esplora il modo in cui i luoghi si identificano attraverso la produzione culturale: l’arte, la cartografia, la musica, il cibo, l’architettura, le associazioni politiche e le minoranze etniche. Vitone risolve lo scarto tra il senso di perdita di luogo che accompagna il postmoderno e i modi in cui il sentimento di appartenenza nasce dall’intersezione di memoria personale e collettiva, e ricostruisce e inventa percorsi dimenticati che si ricompongono in una sua personale geografia.

Vive tra Berlino e Milano dove dal 2006 è docente presso la Nuova Accademia di Belle Arti.

Luca Vitone ha una sorta di repulsione alla guida: “non sopporto di stare alla guida di un mezzo di trasporto in generale!” ma per la bicicletta riserva parole speciali:“la bicicletta è una giostra, come una giostra di diletto, per divertimento, per lo stare insieme”.

Vi aspettiamo giovedì prossimo con un nuovo ospite di Fibre Rosse vite senz’auto!

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