Live dei Supermarket: canzoni da ballo strappamutande!

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9 giu. – “Supermarket è sempre esistito come side project, sotto forma di brodo primordiale delirante!” Il chitarrista Alfredo Nuti Dal Portone, conosciuto per aver collaborato con un ampio numero di artisti e band quali eXtraliscio, Giacomo Toni, Saluti da Saturno e Jang Senato, descrive così il suo nuovo progetto. Il disco d’esordio, intitolato Portobello e uscito per la neonata etichetta L’amor mio non muore, rappresenta la “world music romagnola“: “Ci piace definire così la nostra musica perché tutti i generi che abbiamo ripreso, calypsocumbia, mariachi, manouche e tango, sono stati riprocessati dalle nostre zucche vuote!”, ci racconta scherzando Alfredo. Un attitudine naïf dai toni nostalgici ed esotici, otto brani strumentali che raccontano vicende di luoghi lontani alla maniera delle storie del passato. Un cortocircuito temporale interno alla stessa produzione del disco: “Lo abbiamo registrato come ai vecchi tempi”, ci spiega il musicista. “L’etichetta lavora esclusivamente con tecnologie e supporti analogici, i computer sono assenti dallo studio.”

Dal punto di vista compositivo, il “classic quartet dei Supermarket” si cimenta interamente in tracce strumentali per “cercare di sostituire un cantante con un soggetto musicale altrettanto forte, senza un intento di colonna sonora” spiega Alfredo. Sonorità che raccontano storie, come i due brani che abbiamo ascoltato in studio: “Azazel“, ispirato alla figura biblica e immaginato come uno spirito dalle spoglie drag che vaga per l’inferno sul sottofondo del tango, e “Portobello“, title track del disco. Un lavoro studiato e preciso che si pone dei paletti per mantenere acceso il fuoco della creatività, un processo spiegato dallo stesso Teho Teardo durante una nostra intervista.

Qui potete ascoltare e guardare lo showcase, grazie ai video realizzati da Michele Orvieti di Sfera Cubica.

Elena Usai 

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