Live di Francesca Lago: la musica come rifugio antiatomico

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26 mag. – A quattro anni da Siberian Dream Map, la musicista milanese di stanza a Lugano Francesca Lago torna con il nuovo Mirrors Against The Sun, presentato venerdì scorso al Bar Modo Infoshop e, nel pomeriggio, nei nostri studi a Maps. Francesca insegna musica ai bambini: “Fare musica con loro assomiglia a quando la faccio per me: si crea uno spazio altro dove non entra ciò che non piace. Una specie di rifugio antiatomico“, l’ha definito scherzando la nostra ospite, che ha condiviso con noi il processo creativo che ha portato al suo ultimo album.

“Inizialmente volevo incidere un disco dominato dall’essenzialità, utilizzando solo tre strumenti” ci racconta. “Invece, lavorando insieme al produttore e musicista Leziero Rescigno, abbiamo dato vita a un album ricco di intrecci sonori e, partendo dalla matrice con la chitarra, abbiamo aggiunto le altre parti, compresa la batteria, che inizialmente non volevo!” Così, seppur la leadership resti nelle corde della chitarra, si aggiungono alla composizione, oltre al polistrumentista Leziero con chitarra e synth, il violoncello di Zeno Gabaglio e la chitarra di Max Lotti.

Con la Lago abbiamo esaminato il modo che ha di scrivere le canzoni: solitamente, ci ha detto, si parte dalla melodia per giungere infine alle parole. “Ci impiego un po’ prima di scrivere il testo perché ho la necessità di lavorare prima sulla melodia. Ho bisogno dello scheletro sonoro, su cui ho lavorato con Leziero, comprendendo mano a mano la direzione da prendere”.
Il percorso creativo di Francesca ha portato alla creazione di brani quali “Where Do We Go” e “DNA“: la musicista li ha suonati nei nostri studi accompagnata dalla violoncellista Daniela Savoldi, che ha annunciato proprio in quel pomeriggio l’uscita del suo primo disco solista, il 3 giugno.

Francesca Lago tornerà in Italia per altre due date: il 16 giugno a Firenze e il 17 a Roma.

Elena Usai 

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