A Bologna lo spettacolo di Boltanski per celebrare i quarant’anni di ERT

Bologna, 14 marzo. – La Fondazione Emilia Romagna Teatro festeggia i suoi primi quarant’anni programmando un calendario di proposte artistiche all’insegna della ricerca e della sperimentazione. “L’aspetto importante della celebrazione non sta solo nel ricordo della grande storia che abbiamo alle spalle – ha sottolineato il direttore di Ert Claudio Longhi ai microfoni di Radio Città del Capo -, ma proprio nel rispetto della vocazione di questo ente nel pensare il futuro”.

A presentare gli appuntamenti per questo 2017 è stato Longhi stesso, in conferenza stampa insieme al presidente di Ert Giuliano Barbolini e all’assessore regionale alla cultura Massimo Mezzetti. “Il tentativo che si è fatto è quello di render conto dei tratti peculiari dell’operatività artistico-teatrale di Ert”, prosegue Longhi. “Su tre livelli: per un verso il Teatro è fortemente radicato nel territorio emiliano-romagnolo, per un altro verso dialoga con la dimensione nazionale e per un terzo è fortemente aperto all’Europa e all’orizzonte dell’internazionalità“.

A Bologna saranno il Teatro Arena del Sole e il Teatro delle Moline, gestiti entrambi da Ert, ad illuminare il loro palcoscenico, principalmente nei mesi di maggio e giugno. Non solo spettacoli ma anche eventi speciali, come l’installazione Ultima, parte del progetto che il Comune di Bologna dedicherà all’opera dell’artista francese Christian Boltanski; conferenze e promozione dei giovani artisti emiliano-romagnoli.

“Questa densa programmazione è il risultato di uno sforzo corale”, ha spiegato  Longhi, ottenuto grazie al sostegno dei soci e “ad un importante contributo della Regione Emilia-Romagna“, che ha aggiunto 100.000 euro ai 2 milioni già previsti dal piano di sostegno annuale.
L’intervista completa a Claudio Longhi sui quarant’anni di Ert.

      Claudio Longhi


 

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