L’ex Cisl Alberani è il nuovo presidente di Acer

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A sx Alberani mentre stringe la mano al sindaco Merola. Al centro il politologo cattolico Luigi Pedrazzi


Bologna, 31 gen. – Alessandro Alberani è il nuovo presidente di Acer Bologna. È stato nominato dalla Conferenza degli Enti composta dai sindaci dei Comuni della città metropolitana di Bologna, su proposta del sindaco Virginio Merola. La Conferenza degli Enti ha nominato anche il nuovo CdA, che rimarrà in carica 5 anni, ed è composto da Marco Bertuzzi e Carmela Cappello, oltre che dal presidente Alberani. Il vicepresidente sarà nominato dallo stesso CdA. Il sindaco metropolitano Virginio Merola nel suo intervento – dopo aver ringraziato il presidente uscente Claudio Felicani ed i membri del CdA in scadenza per il lavoro svolto in questi anni – ha evidenziato che si tratta di “una società importante per il nostro territorio con un bilancio consolidato di oltre 70 milioni di euro con quasi 20.000 alloggi distribuiti sul territorio metropolitano, una società a cui in questi anni si è data solidità. Il rinnovo – ha proseguito Merola – diventa l’occasione “per ribadire alcune priorità che vorremmo nei prossimi mesi ed anni fossero affrontate dalla società e dal nuovo CdA”: accelerare le attività inerenti il ripristino e l’assegnazione degli alloggi, affrontare il problema dell’emergenza abitativa, presentare alla Conferenza degli enti un piano di sviluppo dell’azienda anche in rapporto alle società partecipate, rilanciare il tema dell’edilizia pubblica, lo sviluppo delle nuove tecnologie nel rapporto con i comuni e gli utenti.

Alberani, bancario in aspettativa, è stato fino al 2016 il segretario della Cisl di Bologna. Ha guidato il sindacato per quasi 15 anni, essendo stato eletto segretario provinciale nel 2003. “La Cisl — diceva interpellato dai cronisti prima del Merola bis — può assegnarmi un ruolo nazionale o regionale. Oppure torno al mio lavoro in banca”. L’alternativa era quello di entrare nella squadra di assessori del sindaco, o succedere a Claudio Felicani in Acer. Ipotesi, quest’ultima, che negli ultimi mesi si era fatta sempre più probabile, fino alla nomina di oggi.

Il mandato assegnato al CdA:

“1. Accelerare le attività inerenti il ripristino e l’assegnazione degli alloggi. Le liste d’attesa per entrare negli alloggi Erp richiedono importanti sforzi ed un impegno forte per non lasciare per troppo tempo gli alloggi liberi e vuoti. È fondamentale che ci si concentri nella creazione di un piano straordinario di ripristino e di assegnazione che possa accorciare i tempi e dare risposte certe ai tanti cittadini che vedono nella possibilità di accedere ad un alloggio pubblico l’opportunità di una vita dignitosa.2. Affrontare il problema dell’emergenza abitativa. Più volte abbiamo evidenziato in questa sede il problema dell’emergenza abitativa. Di tante persone e famiglie che in seguito a sfratti definitivi o altri problemi non hanno un tetto sotto il quale vivere. Pensiamo sia opportuno che nei prossimi mesi si affronti in maniera organica questo tema, definendo se e a quale livello di sostenibilità una parte degli alloggi presenti sul territorio possa essere destinato all’emergenza abitativa per un periodo temporaneo e definitivo. Questo presuppone anche un lavoro che porti ad un regolamento unico per tutta l’area metropolitana sulla gestione del patrimonio pubblico destinato all’emergenza abitativa.

3. Presentare alla Conferenza degli enti un piano di sviluppo dell’azienda anche in rapporto alle società partecipate. Pensiamo sia opportuno che nei prossimi mesi ci possa essere presentato un quadro esaustivo delle possibili azioni e attività volte a identificare il modello organizzativo migliore per rispondere alle difficili sfide del recupero, della manutenzione e dell’efficientamento degli alloggi pubblici sul territorio.

4. Rilanciare il tema dell’edilizia pubblica. Dalle recenti ricerche, prima fra tutte quella di Nomisma, si evince che oggi il tema della casa è molto rilevante. Delle oltre 4 mln di famiglie che vivono in alloggi in affitto privato a livello nazionale, quasi 1,7 mln di famiglie sono in una situazione di disagio economico (ovvero il costo per l’affitto è superiore al 30% del loro reddito). Questo dato allarmante ci dice che il tema del disagio economico, sul fronte politiche abitative, si risolve rilanciando l’edilizia pubblica con nuovi interventi. A Bologna, grazie anche all’imminente firma del Patto di Bologna città metropolitana, potremo contare su oltre 30 mln di euro da destinare alla realizzazione di nuovi alloggi Erp. Questa sfida riguarderà il nuovo CdA e concorrerà a rendere Bologna una delle città italiane che più investirà sull’edilizia pubblica.

5. Lo sviluppo delle nuove tecnologie nel rapporto con i comuni e gli utenti. Dopo anni volti a consolidare la società pensiamo che oggi Acer possa concentrarsi sul suo sviluppo, grazie anche all’uso delle nuove tecnologie, nuovi servizi e nuove modalità di relazione con i Comuni che possano favorire la conoscenza anche dei cittadini delle tante attività e dei risultati che l’Azienda produce”.

 

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