Lenzi (Pd): “Dalle ong offerta di trasporto gratuito ai trafficanti di uomini”

Bologna, 1 sett. – Dibattito alla Festa dell’Unità di Bologna su immigrazione e accoglienza, temi quanto mai scottanti visto il dibattito pubblico e viste anche le divisioni all’interno del Pd nazionale sull’operato del ministro Minniti. Non poteva essere altrimenti, e infatti nel dibattito entra subito la famosa frase di Matteo Renzi “aiutiamoli a casa loro”. Il ragionamento lo imposta la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elisabetta Gualmini, che premette di appoggiare la politica di Minniti. Sulla frase di Renzi Gualmini spiega: “Nessun tentativo di inseguire la Lega, semplicemente la necessità di fornire aiuti allo sviluppo e alla cooperazione”. Gualmini, che si occupa anche della gestione dei migranti a livello regionale, parla del “pericoloso tentativo di sposare due opposti estremismi: quello inaccettabile e dell’estrema destra intollerante che dice ‘respingiamoli tutti’. Dall’altro lato c’è l’estremismo di chi si basa sui cosiddetti principi non negoziabili e dice ‘accogliamoli tutti’ anche a rischio del caos. Il Pd deve stare nel mezzo, gestire con responsabilità la sfida ma ponendo dei limiti. Per integrare servono tempo e risorse, e non mettere troppe pressioni sui territori”. L’operato di Minniti? Ha fatto diminuire gli arrivi, “cosa che per l’Emilia-Romagna significa organizzare meglio l’accoglienza e non creare cittadini di sera A e cittadini di serie B che fanno la questua al supermercato”.

 

      Elisabetta Gualmini

 

Al dibattito anche la parlamentare Pd Donata Lenzi. “Ad un certo punto quella delle Ong è diventata un’offerta di trasporto gratuito utilizzata da chi ha voluto gestire la tratta degli esseri umani che sta dietro al fenomeno dell’immigrazione clandestina, parliamo della delinquenza e dei trafficanti di uomini”.

La frase suona un po’ come la famigerata “Ong taxi del Mediterraneo” del pentastellato Di Maio, ma Lenzi specifica che “la possibilità di aiuto data dalle Ong ai migranti è stata, come a volta succede, utilizzata da altri (i trafficanti, ndr) in malo modo“. Insomma, se le ong sono state usate come taxi gratuiti dai trafficanti la cosa non è imputabile alla loro volontà. Posizione diversa quindi da quella di Di Maio, secondo il quale alcune Ong sarebbero “colluse” con gli scafisti.

Per Lenzi il ruolo delle organizzazioni non governative non dovrà però tramontare, dovranno continuare ad operare ma non nel Mediterraneo dove è giusto che le operazioni di salvataggio, conclude Lenzi, siano gestite da Frontex e dalla Guardia costiera libica. “Le ong avevano un ruolo di supplenza, adesso lo Stato avrà un ruolo pieno”.

 

      Donata Lenzi

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