L’Emilia-Romagna accoglie 80 bimbi saharawi

OLYMPUS DIGITAL CAMERABologna, 15 lug. – Sono arrivati oggi gli 80 bambini del Saharawi che, insieme ai loro accompagnatori, trascorreranno un mese in Emilia-Romagna per vacanze e check up sanitario. Questa mattina sono stati accolti in Regione, a Bologna, dalla presidente dell’Assemblea legislativa, Simonetta Saliera, e dalla vicepresidente di viale Aldo Moro, Elisabetta Gualmini, che annuncia l’approvazione di una delibera in Giunta per aumentare il numero di accompagnatori dei bambini, sia del Sarahawi sia da Cernobyl: da un rapporto di uno a 15 si passa a uno a 10. Di fatto, quindi, “la copertura sanitaria sarà estesa a un numero maggiore di adulti tra quelli che accompagnano i bambini”, spiega viale Aldo Moro in una nota, le cui cure mediche sono a carico della Regione per il periodo di soggiorno in Emilia-Romagna. Inoltre, afferma Gualmini, “vogliamo garantire un rapporto più diretto con le Asl, con interventi più tempestivi per i bambini quando necessario, rendendo più veloci i percorsi ospedalieri e più adeguate le visite”. In parallelo, la vicepresidente annuncia il nuovo bando da 800.000 euro per la cooperazione internazionale e lo sviluppo, che verrà pubblicato entro la fine del mese (l’investimento totale supererà il milione) da destinare sia ai progetti in loco nei Paesi da aiutare, sia all’accoglienza in Italia. Per la Regione, questo è il 17esimo anno consecutivo di impegno in favore del popolo Saharawi, costretti da decenni a vivere in campi profughi e in lotta per l’indipendenza dal Marocco.

Nel marzo scorso, una delegazione guidata dalla stessa Saliera e dal consigliere leghista Gabriele Delmonte è stata in visita nel Paese nordafricano. Ne è scaturita, tra le altre cose, una mostra di fotografie scattate da Livia Tassinari (“Tana libera tutti“), inaugurata questa mattina in viale Aldo Moro.


Dopo la mattinata passata in Regione, pranzo compreso, i bambini del Saharawi e i loro accompagnatori sono andanti ai giardini del Guasto, in centro a Bologna, per un pomeriggio di giochi e divertimento, e bagni. “Non possiamo dimenticare l’ennesima strage avvenuta la notte scorsa a Nizza, con più di 80 vittime tra le quali molti bambini- commenta Saliera- ma altri bambini sono qui oggi, felici di poter rappresentare il popolo Saharawi e la sua pacifica lotta di resistenza. In questi anni l’intergruppo di amicizia dell’Assemblea col popolo Saharawi non ha mai smesso di far conoscere la vostra voce nel mondo. Contiamo di continuare a farlo” e nel 2017, “quando l’Italia entrerà nel consiglio Onu, solleciterà il diritto del popolo Saharawi a un referendum per ottenere l’indipendenza”.

Saliera si augura infine che “entro l’anno possa essere istituita la Giornata dedicata al Popolo Saharawi, da festeggiare insieme a Roma”. I bambini, chiosa invece Gualmini, “sono la nostra speranza e su di loro la Regione Emilia Romagna continua a investire: medicinali, progetti umanitari, aiuti di ogni tipo saranno sempre una priorità per noi”.

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