Legacoop: “Mai più nella gestione dei grandi centri per rifugiati”

Bologna, 7 ott. – “Non parteciperemo più alle gare per la gestione dei Cara, i centri per richiedenti asilo di grandi dimensioni”. Lo ha detto questa mattina ai nostri microfoni Mauro Lusetti, presidente nazionale di Legacoop, che oggi sarà in città per partecipare alla prima biennale dedicata all’economia cooperativa. “Ci concentreremo sull’accoglienza in luoghi di dimensioni più ridotte“, ha proseguito il numero uno di Legacoop, “dove sono possibili percorsi di assistenza in cui conciliare i bisogni materiali e l’integrazione culturale”. Una scelta che deriva dalla sottoscrizione di un protocollo sulla buona accoglienza col ministero dell’Interno da parte dell’Alleanza delle cooperative, di cui Legacoop fa parte, in cui si riconosce la necessità di affrontare il fenomeno di milioni di persone che si spostano nel mondo spinte da fame e guerra non più come un’emergenza.

Ai nostri microfoni Lusetti è intervenuto anche sulla vicenda giudiziaria nata dalla denuncia del sindaco di San Lazzaro Isabella Conti, che vede indagati per minacce a corpo politico anche la presidente e il direttore di Legacoop Bologna, Rita Ghedini e Simone Gamberini: “Una vicenda che non intacca il valore delle persone coinvolte né l’evento nazionale che si inaugura oggi a Bologna”, ha sostenuto il presidente nazionale di Legacoop.

E sul fenomeno delle false cooperative, sollevato negli ultimi anni soprattutto dalle lotte dei lavoratori della logistica, Lusetti non ha dubbi: “E’ assolutamente all’esterno della nostra organizzazione”, ha affermato, aggiungendo che “non avremmo nessuna esitazione a espellere cooperative e cooperatori che si macchiassero di reati”.

Ascolta il podcast completo dell’intervista.

(In homepage foto Twitter Legacoop Romagna)

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