Lega Nord. Lucia Borgonzoni a processo per 764 euro

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Lucia Borgonzoni con Matteo Salvini

Bologna, 16 mag. – Sono 19 gli esponenti della Lega Nord che andranno a processo a Reggio Emilia con l’accusa di appropriazione indebita aggravata e continuata ai danni del partito. Prima udienza il 22 settembre. Tra i 19 c’è anche la candida sindaco del Carroccio a Bologna Lucia Borgonzoni. La cifra contestata a Borgonzoni riguarda la campagna elettorale per le elezioni provinciali di 7 anni anni fa, quelle del 2009, e ammonta a 764 euro. L’avvocato di Borgonzoni nonché segretario della Lega Nord Emilia Gianluca Vinci, si dice sicuro dell’innocenza della sua assistita e spiega che comunque la prescrizione arriverà presto, già a ottobre 2016. A Borgonzoni i pm di Reggio Emilia contestano un assegno da 500 euro e scontrini per 264 euro.

“Lucia ne uscirà pulita, abbiamo gli scontrini e sull’assegno ai pm spiegheremo la nostra estraneità”, spiega Gianluca Vinci.

Attacca la Lega Massimo Bugani, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle. “Da noi un indagato o sotto processo non potrebbe correre”, spiega Bugani.


Difende Borgonzoni invece Fabio Garagnani, ex parlamentare berlusconiano oggi candidato in Comune con Fratelli d’Italia, alleati della lega.

Infine c’è il candidato sindaco di Insieme Bologna Manes Bernardini, imputato in un processo per peculato legato alle cosiddette spese pazze in Regione. Bernardini spiega che a pochi giorni dal voto sarebbe meglio mantenere la concentrazione “sui temi che riguardano la città”. Di rinvio a giudizio ”last minute” parla invece il capogruppo di Forza Italia in Regione Galeazzo Bignami, anche lui alleato della Lega.

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