Le “spade” di Giuseppe Ciarallo a Solaris

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6 dic. – Leggi il titolo e ti viene in mente Andrea Pazienza, con le sue storie, le sue vignette sulla condizione del tossico. Invece Giuseppe Ciarallo ne Le spade non bastano mai, raccolta di racconti edita per le edizioni Paginauno, vuole omaggiare I sette samurai.

È dal film di Akira Kurosawa che viene il titolo, nessun’altra derivazione. Ma Pazienza rientra dalla finestra perché l’ironia, la capacità di maneggiare l’assurdo e il grottesco, fanno da sempre parte del bagaglio di Ciarallo.
Nei trentadue racconti che compongono questa raccolta lo si nota benissimo perché viene dispensata a piene mani, collegandola spesso con la tecnica del ribaltamento finale, della sorpresa: quel che ti aspetti è un’altra cosa.
E non sempre il sorriso si allarga in risata. Spesso infatti la leggerezza si mescola a forme di tragedia.
Altrettanto spesso i racconti che compongono Le spade non bastano mai rimandano alla Storia con la maiuscola. Ne ripropongono quello che potremmo definire “la memoria” di episodi focali.
Quasi un “per non dimenticare” che, risalendo dai fatti di Genova all’attentato contro Umberto I per mano dell’anarchico Gaetano Bresci, lascia il suo segno decisivo.

Di questo e altro parla l’autore all’interno di Solaris, condotto da Laura Marongiu.
Qui sotto potete ascoltare l’intervista condotta da Sergio Rotino:

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Sergio Rotino

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