Le lisergiche notti bolognesi alla ricerca di una vecchia diva del cinema. Sognando Maria Callas di Alessandro Ansuini.

La colazione dei campioni puntata 27

Sognando Maria Callas, il romanzo d’esordio di Alessandro Ansuini, uscito da poco per Meridiano Zero, è un oggetto complesso e potenzialmente pericoloso, perché istiga alla libertà, quel tipo di libertà chimica e stupefatta che si insinua tra il labirintico giro di locali e sovraffollati appartamenti delle notti bolognesi, e che rende qualsiasi suggestione, un progetto artistico realizzabile. Come quello di girare un film con una vecchia diva ormai poco utilizzata, o proiettare film in bianco e in nero nella parete fuori dalla finestra, oppure allestire una festa a cui si vocifera, qualcuno giura di aver visto Bansky.

Scritto con una lingua capace di abbracciare registri diversi, con pagine che appartengono più alla poesia che alla narrativa, Sognando Maria Callas è anche un libro dentro un libro, strutturalmente diviso in due parti legate tra loro da parole-link che trasformano la lettura in un’esperienza diversa a seconda della modalità di lettura scelta.

Ai nostri microfoni Alessandro Ansuini ci ha raccontato come è nato il libro.

Nella prima parte del programma parliamo di un progetto letterario a cura di Daniela Rispoli e Vasco Rialzo, un romanzo sequenziale che coinvolge undici scrittori, per undici capitoli con l’obiettivo di costruire una trama “a cascata”, dove ogni capitolo viene elaborato dai singoli autori in maniera sequenziale rispetto a quando scritto nei precedenti, ma in piena libertà di forma e contenuto. Ci ha raccontato tutto telefonicamente Vasco Rialzo.

 

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