“Le crepe nei muri possono essere molto stimolanti”. Ginevra Lamberti ci racconta il suo esordio.

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Si chiama Ginevra Lamberti vive a Venezia e memore dell’esperienza di Michela Murgia, prova a raccontare il mondo del lavoro dei nostri anni, da quello dei call center che ti fa sentire un giovane del tuo tempo a quello di entriera di gente per un’azienda specializzata in distribuzione di proteine animali a mezzo panino. 

Niente di nuovo, obietterà qualcuno. Certo è che se il soggetto de La questione più che altro, questo il titolo del romanzo di esordio di Ginevra Lamberti, uscito per la collana narrativa.it diretta da Chiara Valerio, non brilla per originalità, quello che colpisce è invece l’impasto linguistico ricercato, fatto di espressioni desuete, forme e sgrammaticature registrate direttamente dal parlato, vicoli ciechi e un’ironia capace di ridisegnare i confini del drammatico e del grottesco.

Sì perché nonostante non siano poche le volte che Ginevra Lamberti riesce a farci ridere di cuore grazie a un tono generale cinico e tagliente portato avanti dalla protagonista e narratrice Gaia, sotto la parola che prova a confondere le acque si muove il tedio letale della vita in provincia, dove guardare le crepe nei muri può essere l’attività più stimolante.

Nella seconda parte del programma abbiamo parlato della sentenza di assoluzione per Erri De Luca, del Man Booker Prize vinto dal giamaicano Marlon James e di Bookcity Milano, in corso di svolgimento fino al 25 ottobre

TRACKLIST:

  • Ezra Furman, Lousy Connection da Perpetual Motion People, Bella Union, 2015
  • Alex G, Kicker, da Beach Music, Domino, 2015
  • Low, Lies, da Ones and Sixies, Sub Pop, 2015

 

 

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