L’Atalante, da Fuori Orario al restauro in 4k. Nelle sale il capolavoro di Jean Vigo

Bologna 10 gen. – Torna nelle sale italiane a partire dal 15 gennaio L’Atalante, il capolavoro di Jean Vigo che rinasce in tutto il suo splendore nella versione restaurata in 4k, grazie ai laboratori de L’immagine ritrovata di Bologna e L’image retrouvée di Parigi.

“Un film che all’epoca della sua uscita nel 1934, nessuno vide –  racconta Gianluca Farinelli – direttore della Cineteca di Bologna ai microfoni di Piper – perché all’epoca non poteva certamente essere compreso. Un film che uscì rimontato senza 14 minuti, con il titolo cambiato e senza la musica originale di Maurice Jaubert (l’Ennio Morricone di quegli anni); Jean Vigo era fortemente ammalato di tubercolosi, e le sue condizioni precipitarono proprio durante le riprese del film, girato nel novembre del ’33 durante uno degli inverni più rigidi del secolo”.

Nonostante la sua brevissima carriera Vigo, tra i 24 e i 29 anni,  realizzò in tutto quattro film (tutti visibili in questi giorni presso la Cineteca di Bologna), due cortometraggi, un mediometraggio e l’Atalante, “un’opera d’arte senza tempo concepito in maniera totalmente diversa dai film dell’epoca, una sorta di documentario sull’Amor fou, dove ogni inquadratura mette in crisi tutto quelle che sappiamo sul cinema, dove ogni inquadratura è quasi un film a sé.”

I cinefili italiani ricorderanno anche la celebre sigla di Fuori Orario, il programma notturno di Enrico Ghezzi che ebbe l’intuizione di montare per la sigla d’apertura una scena de L’Atalante (quella dove la straordinaria Dita Parlo appare durante un’immersione a Jean Dasté) con la musica di Patti Smith. “Dita Parlo era un’attrice straordinaria -racconta sempre Farinelli- a cui in tempi recenti hanno reso omaggio sia Madonna che Dita von Teese, la regina del burlesque; purtroppo la sua carriera fu stroncata dalla guerra.”

L’intervista completa è riascoltabile qui sotto:

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