Memorie blues: Laino & the Broken Seeds dal vivo

laino

6 dic. – Il blues, il folk e il country sono il cuore pulsante del nuovo disco di Andrea Laino & the Broken Seeds, che uscirà tra febbraio e marzo 2017: “Il richiamo roots è forte, ma non sono sonorità che ho scelto”, spiega Andrea a Maps. “Sono cresciuto con Bob Dylan e i Rolling Stones grazie a mio padre. Da grande ho scoperto il blues rurale che, fin da subito, è stato un ispirazione fondamentale per la mia musica”. L’immagine mitologica del bluesman solitario, accompagnato solo dalla sua chitarra, scorre nei brani di Andrea, ma “cerco di dare anche un‘impronta personale“.

Il progetto di Andrea nasce come un duo insieme al batterista Gaetano Alfonsi, ma durante i live (come quello che si è tenuto al Barazzo il 2 dicembre) si arricchisce di un altro componente: “Abbiamo deciso di coinvolgere anche Mauro Ottolini, poco dopo le registrazioni di giugno, il quale ha creato delle linee molto interessanti con il sousaphone (uno strumento appartenente alla famiglia degli ottoni), utilizzato ad esempio nelle marching band di New Orleans”.

L’immaginario americano è molto presente nel disco, non solo da un punto di vista sonoro, ma anche come origine dell’identità stessa del musicista: “La prima volta che sono stato a New York sono rimasto folgorato”, ci racconta. “Partivo con una grande fascinazione nei confronti del jazz e trovarmi lì mi ha aiutato a capire chi ero e cosa volevo fare”. La rievocazione di un passato rurale attraverso i suoni del blues, unita al tema della memoria, porta alla nascita di brani come “Old Tapes of Memories“, vecchi nastri di memoria per ricordare il passato stesso del musicista, e “The Dust I Own“, che darà il nome al disco.

Elena Usai 

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