L’aeroporto di Bologna si quota in Borsa. Via libera della Consob

Bologna, 26 giu. – La Consob dà semaforo verde e per l’Aeroporto di Bologna lunedì prossimo sarà il D-Day dello sbarco a Piazza Affari. Lo annuncia con una nota Sab, la società di gestione dello scalo di via del Triumvirato, elencando tutti i dettagli principali dell”operazione, dai termini temporali in cui si svolgeranno l’offerta pubblica al collocamento istituzionale (dal 29 giugno all’8 luglio), fino al prezzo minimo (4,40 euro) e massimo (5,20 euro ad azione) fissati per le quote messe sul mercato.

Il prospetto approvato dalla Consob prevede che l’offerta globale riguardi un massimo di 14.049.476 azioni dell’Aeroporto (esclusa l’eventuale Greenshore, per altri 1,4 milioni di azioni): si tratta del 38,9% del capitale del Marconi. Tenendo conto del prezzo minimo (non vincolante) di collocazione e quello massimo, la quotazione (prima dell’aumento di capitale a servizio dell’offerta) dovrebbe valere tra i 130,2 milioni di euro i 153,9 milioni. L’offerta scatterà alle 9 di lunedì mattina. Parte delle oltre 14 milioni di azioni ordinarie della società messe sul mercato (segmento Star) arriveranno da un aumento di capitale per 6.500.000 azioni. Il resto riguarderà le azioni cedute dal Comune di Bologna, dalla Città metropolitana (che le ha ereditate dalla Provincia) e dalla Regione Emilia-Romagna: si tratta di 7.549.476 azioni che, stanno ai prezzi indicati, potrebbero valere per le casse dei due enti dai 33,21 ai 39,257 milioni di euro. Palazzo D’Accursio, che ha deliberato la cessione di 3.557.246 azioni, dunque, potrebbe ottenere dai 15,6 ai 18,4 milioni di euro. L’operazione prevede un’offerta pubblica di un minimo di 2,107 milioni di azioni (il 15% di quelle oggetto della collocazione) rivolta la pubblico “retail” italiano, a sua volta suddivisa in tre tranche: 850.000 azioni riservata al pubblico indistinto, 1.054.000 ai residenti in Emilia-Romagna e 228.000 ai dipendenti di Sab.

Il grosso dell’offerta, quasi 12 milioni di azioni è rivolta agli investitori istituzionali in Italia e all’estero (con l’esclusione di Usa, Canada, Australia e Giappone). A queste potranno aggiungersi le azioni oggetto della Greenshore, che la Camera di commercio di Bologna, che in questa fase non cede quote di sua proprietà con l’obiettivo di rimanere l’azionista di maggioranza relativa dello scalo, potrebbe mettere sul mercato per raggiungere il flottante. In caso di integrale esercizio dell’opzione Greenshoe, il numero di azioni complessivamente sarebbe di 15.454.424, per un flottante pari al 42,8% del capitale sociale (Dire).

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