Ladri di biciclette. Prefettura e Comune “are watching you”

Bologna, 28 mag.- Per contrastare più efficacemente il mercato nero delle bici rubate, è stato firmato stamattina da Prefettura e Comune un protocollo d’intesa della durata sperimentale di tre anni. Prima esperienza in tutta Italia di questo genere, prevede la messa in campo di azioni preventive e repressive.

È un protocollo che può sembrare cosa da poco a confronto dei tanti e gravi problemi che abbiamo”, dice Ennio Mario Sodano, Prefetto di Bologna, ma queste “piccole cose servono a costruire un’impalcatura di legalità e anche a vivere meglio”, perché “la bicicletta è uno strumento ecologico per muoversi, un modo sano che fa bene a chi la usa e agli altri”. Ci si augura, infatti, che contrastando il furto, si incentivi non solo chi già le biciclette le usa a usarle di più, ma anche a convincere ad usarle chi ancora non lo fa magari perché impaurito dalla mancanza di sicurezza.

Tra i principali campi d’azione del protocollo si parla, prima di tutto, di una campagna di sensibilizzazione trasmettendo il disvalore sociale e penale del mercato di bici rubate. Si tratta di campagne di comunicazione, flash mob e altre iniziative per invitare i cittadini a usare catene e lucchetti adeguati, a marchiare le bici e a presentare sempre denuncia in caso di furto.

Proprio sulle denunce si concentra il protocollo, attraverso un modello-tipo rapidamente compilabile e la possibilità di farlo anche online, si propongono modalità più semplici e veloci sperando di incentivare a denunciare i furti. Da un’indagine statistica promossa da L’Altra Babele, sembra, infatti, che solo il 24% di coloro che hanno subìto un furto, lo abbia denunciato.

Per la marchiatura antifurto il Comune si impegna ad ampliare l’offerta del servzio Securmark a soli 5 euro.

Si intende poi promuovere l’acquisto e il noleggio legale delle bici attraverso aste di bici usate a basso costo (tra cui anche quelle abbandonate e recuperate in città) e sarà incentivato l’acquisto di bici elettriche con bonus di recente rifinanziati.

Sul fronte della sosta sicura, il Comune si impegna a istallare 1500 nuove rastrelliere e di mettere a disposizione propri immobili inutilizzati per creare depositi custoditi.

L’impegno avverrà anche tramite attività preventive e di contrasto. Le forze dell’ordine metteranno in campo servizi di controllo del territorio, anche in borghese e verrà rinnovato e ampliato il sistema di telecamere di videosorveglianza.

Insomma, attraverso questo protocollo, dice orgoglioso Andrea Colombo, Assessore alla Mobilità e Trasporti del Comune di Bologna, “Bologna si conferma apri pista nel campo delle politiche per la promozione dell’uso della bicicletta”.

di Clara Vecchiato

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