L’accoglienza ai rifugiati è sullo schermo di piazza Maggiore

Bologna, 16 giu. – Sono più di 1.500 nell’area metropolitana di Bologna le persone migranti accolte fra Centri di accoglienza straordinaria (Cas) e strutture per adulti e minori dello Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati del ministero dell’Interno. Sono 94 le strutture in cui ricevono ospitalità, dalla più grande, l’hub di via Mattei, ex centro di identificazione ed espulsione, con 100 posti, alle più piccole per 4 persone, per una capienza complessiva di 1.584 posti. Rispetto all’impennata di arrivi registrata fino alla metà del 2015, “ora siamo in una fase di equilibrio“, spiega Adele Faccini responsabile dell’ufficio comunale che si occupa delle protezioni, anche se aggiunge che sono in aumento le persone che hanno avuto un diniego dalle commissioni per il riconoscimento dello status e hanno fatto ricorso, dato che come ricorrenti possono permanere nelle strutture, secondo quanto ha stabilito il ministero.

Oggi il Comune ha diffuso i dati sull’accoglienza dei rifugiati dall’1 gennaio al 31 maggio 2016. In questi 5 mesi sono 185 le persone passate per il servizio Sprar dell’area metropolitana nei 168 i posti a disposizione. La fascia di età più rappresentata è quella 26-35 anni. I posti disponibili nei Cas sono 930, di cui la maggior parte occupati. Sono 2.616 le persone passate per l’hub regionale di via Mattei in 128 arrivi, di cui la maggioranza uomini (2.371), mentre le nazionalità più rappresentate sono quelle nigeriane e pakistana. L’hub per minori (capienza 50 posti) ha ospitato 68 ragazzi, quasi tutti maschi.

Lunedì 20 giugno, in occasione della giornata mondiale del rifugiato, alle 20,30 in piazza Maggiore sarà proiettato Accoglienza. Una scelta positiva, un video che ha lo scopo di mostrare gli effetti positivi di un’accoglienza organizzata e strutturata dei richiedenti asilo, sia per i beneficiari che per la comunità in cui arrivano. E’ uno dei tasselli della campagna di comunicazione Bologna Cares!, che prevede anche, domenica 19 giugno, l’inaugurazione della mostra fotografica Home sweet home alle Serre dei Giardini Margherita e una serata Gastronomade con i Cantieri meticci, lunedì 20 a Villa Aldini dalle ore 20. Mercoledì 22 giugno dalle 18,30 alle Serre dei Giardini Margherita si parlerà del progetto Vesta per accogliere in casa i rifugiati, al quale finora hanno aderito 40 famiglie e a conclusione del quale “ci auguriamo possano essere fatti inserimenti nell’ambito dello Sprar”, si augura Faccini.

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