Labàs. Il “contro-appello” di Merola ad Arci e Cgil: “Aiutateli con soldi e sedi”

Bologna, 5 set. – Una provocazione che non serve certo ad abbassare i toni. E’ quella lanciata dal sindaco Virginio Merola a quattro giorni dalla manifestazione-ultimatum che il collettivo Labàs, sgomberato ad inizio agosto dall’ex caserma Masini, sta organizzando per rivendicare il diritto ad uno spazio in cui proseguire le proprie attività. Evidentemente infastidito dal sostegno che il collettivo Labàs ha incassato in gran parte dell’associazionismo e dell’attivismo di sinistra (che in gran parte costituisce proprio il bacino di voto del sindaco), il primo cittadino ha deciso di lanciare un ironico contro-appello “a tutti gli intellettuali, le Arci e le Cgil”: “Date loro un responsabile legale, aiutateli a trasformarsi in associazione e cominciate a discutere con me di come si pagano le utenze e un po’ di affitto“.

“Si può anche cominciare ad organizzare un sostegno economico oltre alle firme– attacca il sindaco-. Si possono anche dare sedi, tra le tante che hanno, oltre a testimoniare con appelli”. Una provocazione, senza dubbio, che non aiuta a distendere i toni in vista del corteo di sabato che si annuncia come molto partecipato: “Quando sarà assegnata una sede a Labas- ha detto Merola- bisognerà anche fare in modo che l’associazione sopravviva e abbia i mezzi per pagare quella sede come fanno tutti gli altri”. Insomma, come a dire: sostenete Labas anche con i fatti e non solo con le parole. Per il sindaco, che sarebbe impegnato a tentare di trovare una soluzione per il collettivo, almeno temporanea nell’attesa di un trasferimento alla Staveco, comunque la questione Labàs non deve essere trasformata in tragedia “perchè non lo è. Sono ragazzi che vanno sostenuti a partire dalle regole. Finalmente non parleremo più di un immobile non a norma, di una pizzeria senza scontrini e senza regole sanitarie“.

Merola ha poi spiegato che per vedersi assegnata una sede temporanea, gli attivisti di Labàs dovranno costituirsi in associazione. “Non esiste al mondo una bacchetta magica per cui si trova una sede in cinque giorni. La stiamo cercando- ha detto stamane Merola- intanto loro si trasformino in associazione, si facciano sostenere con qualcosa di più concreto oltre alle firme. Poi ci incontreremo e vedrete che una soluzione ci sarà”. “La sede sarà assegnata- ha proseguito Merola – se fanno una associazione e si entra nel merito di come si gestisce. Se si fa col Comune si fa meglio, perchè si fanno le cose in regola. Tutta questa contrapposizione io non la vedo. Se dovranno partecipare ad un bando? Io chiedo che si trasformino in una associazione, dopo di chè discuteremo con loro i termini”.

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