Làbas. Frascaroli: “Illegalità sono le proprietà pubbliche vuote”

Bologna, 7 sett.- “Le parole del sindaco Virginio Merola mi sono dispiaciute e non aiutano. E’ una risposta che ridicolizza le parole di una serie di realtà importanti, che invece si sono impegnate a capire e anche a dare un sostegno all’amministrazione affinchè si muova in un certo modo”. Questa l’opinione di  Amelia Frascaroli, presidente del gruppo consiliare ‘Città Comune con Amelia’, all’ ironico contro-appello che il sindaco Merola aveva lanciato “a tutti gli intellettuali, le Arci e le Cgil” schierate a favore della manifestazione del collettivo Làbas, in programma sabato 9 settembre: “Date loro un responsabile legale, aiutateli a trasformarsi in associazione e cominciate a discutere con me di come si pagano le utenze e un po’ di affitto“.

Anche Frascaroli sabato sarà in piazza per Làbas. E si aspetta “una manifestazione di grande gioia e festa. Una festa che nasce da un episodio tragico, una ferita, quella degli sgomberi dell’8 agosto,  che non riguarda solo Làbas ma anche Crash – ha ricordato Frascaroli-. Una realtà, quest’ultima, un po’ dimenticata nel dibattito perchè di periferia e inserita in un tessuto sociale di migrazione, operaio, e invece estremamente importante. Finchè pensiamo che la legalità sia un valore scolpito sulla pietra e non uno strumento, possiamo anche chiudere il discorso – ha continuato-. Quando ci sono spazi vuoti  e degrado faccio fatica a capire come si possa parlare di illegalità. Illegalità– ha aggiunto- sono quelle proprietà pubbliche o private che buttano a mare beni comuni. Ma qui si alzano muri che le istituzioni non riescono a superare, che impedisce di cogliere il senso di queste esperienze che stanno dicendo molte cose”.

Quanto all’ex Galaxy di via Fantin, palazzone di proprietà dell’Inail che ospita 200 persone e che sarà svuotato a fine ottobre, Frascaroli ritiene siano stati due anni positivi. “Fu la prima e unica esperienza che riuscimmo ad impostare non sull’onda dell’emergenza. Era un anno e mezzo infatti che tentavamo di mettere in atto una strategia concreta per l’emergenza abitativa. E non mi si venga a dire che è costato troppo – sbotta Frascaroli-. Certo, sono state impegnate risorse ma da lì sono passate centinaia di persone. Le spese sarebbero state molto più alte se queste persone fossero state abbandonate a se stesse”.

      Amelia Frascaroli

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