Martelloni possibile candidato sindaco. La Torre: “Perchè no?”

Bologna, 13 dic. – “Ci sarà un’unica lista di sinistra“, ne è certa Cathy La Torre, consigliera comunale di Sinistra Italiana-Sel, ospite nei nostri studi a Bologna Vota. Ieri La Torre era alle Scuderie all’incontro “Tuttinsieme”, con i rappresentanti di Possibile, La Boa (di Alberto Ronchi) e Coalizione Civica.
Un nome come candidato sindaco ufficialmente non c’è ma qualcuno già fa trapelare quello del giuslavorista Federico Martelloni, di Sel. Un nome che a La Torre piace: “Sosterrò la sua candidatura e molti credo lo faranno”, ma precisa: “Non sono io che decido. Vedremo. Se ci saranno altre persone che vogliono mettersi al servizio di un progetto per la città guardiamole tutte”. La consigliera potrebbe però non ricandidarsi, “ci sto seriamente pensando” annuncia.

Intanto Sel è definitivamente spaccata, con l’ingresso di Egle Beltrami nel comitato elettorale di Virginio Merola. “Ogni volta che qualcuno di loro mi dà torto io penso di essere sulla strada giusta”, commenta La Torre. “Mi  piace avere ragione ma non vedere il cadavere degli altri passare”.

Riguardo ai temi della città la vendoliana insiste sul recupero degli spazi vuoti, contro il problema della casa e di una maggiore socialità. Definisce l’amministrazione di Merola sufficiente ma pavida, anche sul tema della mobilità.
Ma il tema che l’ha fatta uscire dalla maggioranza, è e resta sempre quello: lo sgombero di Atlantide. Lo fa anche attraverso una canzone “Amore disperato” di Nada, che spesso chiudeva le serate del Cassero di Porta Santo Stefano. Per La Torre Bologna è “anche e soprattutto quella cosa lì, limoni liberi, una socialità viva, senza il confine della paura”.

 

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