La storia di Riace, una paese di Calabria che rinasce grazie ai migranti

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Bologna, 16 gen.-  Si chiama Un paese di Calabria il documentario di Shu Aiello e Catherine Catella (vincitore  del Premio Sennial Terra di Tutti Film Festival 2016, Festival dei diritti umani di Locarno e Best Film Yoga Award al Biografilm 2016) che racconta la storia di Riace, piccolo paese in provincia di Reggio Calabria che negli ultimi anni ha vissuto un eccezionale ripopolamento grazie alla politica sui migranti adottata dall’amministrazione cittadina, migranti che tanti vedono come un pericolo, e che invece sono diventati per Riace la speranza di una rinascita. Un racconto fatto di persone, di vite trapiantate e devozione popolare, impegno politico e lotta alla ‘ndrangheta.

Nel docu-film, la comunità di Riace ci insegna ad affrontare il tema della gestione e della convivenza con l’immigrazione: un gesto che sembra tanto naturale per una piccola comunità (Riace è sempre stato un crocevia culturale, i cui cittadini “sono sempre stati portati dal mare e sempre hanno ricevuto dal mare”) quanto, allo stesso tempo, “utopico per chi deve trovarsi a gestirlo dai piani più alti”.

Il film verrà proiettato stasera alle 21.15 presso il Cinema Europa (Via Petralata 55) e verrà preceduto alle ore 19,00 presso LOFT Kinodromo (via S. Rocco 16), dal primo appuntamento del progetto “Rete Cinema Diffuso” un focus con tavole rotonde e dibattiti  su quello che sta vivendo, attualmente, il mercato del cinema indipendente tra produzione e distribuzione.

Ne abbiamo parlato con Serena Gramizzi (BoFilm). Ascolta l’intervista ai microfoni di Piper.

 

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