La Run 5.30 invade Bologna tra sudore, ciliegie e selfie

Bologna, 12 giu. – Un fiume rosa ha attraversato alle prime luci dell’alba le vie del centro storico di Bologna. La quarta edizione della Run 5.30, la corsa non competitiva che si svolge nei centri città quando il sole non è ancora sorto del tutto, ha portato una marea di donne e uomini a correre, o camminare, per le strade medievali del centro cittadino a quell’ora occupate solo dagli operatori ecologici e dagli addetti al carico e scarico delle merci. In 4 mila hanno risposto all’invito degli organizzatori e, puntata la sveglia prima del solito, hanno indossato calzoncini, scarpe da corsa e la maglietta ufficiale della manifestazione e sono scesi in strada.

Poco prima della partenza piazza Santo Stefano era un’immensa distesa rosa. Ai lati della piazza l’organizzazione aveva già tutto pronto per l’arrivo: banchi con bicchieri di acqua o tè; altri con merendine; altri ancora con bicchieri pieni di ciliegie. Poco prima della partenza, le atlete e gli atleti stemperavano la tensione, chi facendo stretching, chi scattando selfie. Alle 5.30 in punto le prime file sono partite, di corsa, in direzione Due torri. Il lungo serpentone ci ha messo parecchi minuti ad uscire da piazza Santo Stefano, a passo via via più lento.

Via Santo Stefano, via Castiglione, via Farini, via Clavature, piazza Maggiore, via IV Novembre, via Cesare Battisti, via Nazario Sauro, via Volturno, via Marsala, via Zamboni, via Petroni, piazza Aldrovandi, via Guerrazzi, via Santo Stefano e poi l’arrivo in piazza. In tutto, circa 5 km: i più allenati li hanno coperti in poco più di 18 minuti, chi se l’è presa con più calma ce ne ha impiegati anche una quarantina. Per tutti, all’ingresso in piazza Santo Stefano, i complimenti dello staff organizzativo: “Bravi, siete voi gli eroi della Run 5.30“.

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