La Regione taglia sulle grandi opere

Bologna, 26 ott. – Le grandi opere non vanno più così tanto di moda. La Regione mette in cima alla lista i treni e il decongestiamento delle tangenziali, oltre che la sicurezza su grandi direttrici come il corridoio E45-E55 e l’adriatica. Questi gli orientamenti del nuovo programma delle infrastrutture strategiche licenziato oggi dalla giunta Bonaccini in vista della sua presentazione al Governo Renzi. Una proposta che rispetto a quanto previsto nel 2001 abbassa di circa il 45% il costo complessivo delle opere, che passa da 21 a 11 miliardi, per una riduzione di circa il 17% del fabbisogno (da 8,4 a 6,9 miliardi).

“Riteniamo che questa proposta possa realizzare pienamente le indicazioni giunte dal ministero- commenta l”assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Raffaele Donini- con un investimento molto forte nel settore ferroviario e un riequilibrio evidente con la parte stradale. Il ministero ci ha chiesto di ridurre, noi dimezziamo”. Per quanto riguarda le opere, si va dalla statale 16 alla riqualificazione dell’E55 e dell’E45, dal completamento delle tangenziali di Forlì e Reggio Emilia alla bretella Campogalliano-Sassuolo e all’autostrada Cispadana, ricordando come “per queste due opere l”impegno sia di cantierarle entro il mandato”, come sottolinea ancora Donini.

La proposta dell’Emilia-Romagna si fonda su due livelli di priorità: complessivamente, gli interventi collocati in priorità 1 prevedono una riduzione di circa il 56% del costo complessivo del programma (da 21 a nove miliardi), e una riduzione di circa il 46% del fabbisogno (da 8,4 a 4,5 miliardi). In priorità 1 trovano collocazione i lotti di potenziamento per la linea ferroviaria Pontremolese (circa due miliardi complessivi) e oltre 600 milioni per la variante alla SS16 di Rimini. La Regione propone inoltre un intervento da 50 milioni per rendere funzionale il primo lotto della Ti-Bre collegandolo con una strada ordinaria alla Cispadana verso est: il secondo lotto della Tirreno-Brennero è invece relagato in priorità 2. Nella priorità 1 rientrano anche il completamento delle tangenziali di Reggio Emilia (114 milioni per il secondo stralcio) e Forli” (60 milioni per il terzo lotto), e 370 milioni per la riqualificazione dell’E55 e dell’E45 fra messa in sicurezza della Romea e interventi su pavimentazioni, viadotti e gallerie dell’E45, da Ravenna fino al confine regionale. Per rendere funzionale l’hub portuale di Ravenna, sono previsti interventi ferroviari per 70 milioni e di riqualificazione del sistema della tangenziale (la 309 DIR, la Classicana e la SS67) per un totale di 120 milioni circa, e il bypass del canale Candiano (costo 270 milioni, fabbisogno 90). Sempre in priorità 1 ci sono la bretella Campogalliano-Sassuolo (costo 506 milioni, interamente coperto) e l’autostrada Cispadana (costo 1,3 miliardi, con 400 milioni di fabbisogno). L’alternativa alla nuova Romea autostradale (850 milioni) è invece priorità.

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