La Regione dice un primo ‘sì’ ai rifiuti della Liguria

Bologna, 21 lug. – Duecento tonnellate al giorno per 90 giorni: in totale 18 mila tonnellate di rifiuti. E’ quanto gli inceneritori della regione Emilia Romagna sono pronti a ricevere dalla vicina Liguria, che ancora sta subendo i contraccolpi delle alluvioni dell’autunno scorso. Ad annunciarlo è la stessa Viale Aldo Moro in una nota in cui si dà conto di un incontro tenutosi martedì a cui hanno partecipato il presidente Stefano Bonaccini, l’assessore all’ambiente Paola Gazzolo e i rappresentanti delle Province e degli otto comuni emiliano romagnoli su cui sorgono impianti di incenerimento.

Da parte dei territori è stato espresso un orientamento positivo per la dimensione limitata dei rifiuti da smaltire, la scadenza certa e la non reiterabilità della richiesta. La decisione – ha spiegato l’assessore Gazzolo – la prenderemo a breve dopo aver sentito anche i capigruppo dell’Assemblea legislativa”.

Contrari all’arrivo dei rifiuti dalla Liguria sono i consiglieri del Movimento 5 Stelle. Giulia Gibertoni, capogruppo dei grillini, teme che “dietro la solidarietà si celi una procedura che ormai si sta regolarizzando” e che “considera i rifiuti una merce come le altre”.

Preoccupazione simile anche da Sinistra Ecologia e Libertà. Il capogruppo Igor Taruffi chiederà chiarimenti perché, se da un lato i vendoliani sono contrari agli inceneritori, dall’altro “la solidarietà non si nega” a patto però che si tratti di una reale emergenza e non del tentativo di continuare a foraggiare gli impianti di incenerimento su richiesta delle società che li gestiscono.

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