La Rappresentante di Lista: il live come esperienza religiosa

6 lug. – “Se dovessimo scegliere tra suonare dal vivo e pubblicare nuovi album sceglieremmo sicuramente i live: perché niente potrà mai sostituire le emozioni umane”. Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina, in arte La Rappresentante di Lista, questa sera saranno a Bologna per presentare il loro primo album live, registrato durante il lunghissimo tour dell’ultima release in studio del duo Bu Bu Sad,  data alle stampe nel dicembre del 2015 per Garrincha Dischi. “Farne una versione live è stato un fenomeno naturale: ci interessava fermare quel momento in cui le canzoni riprendono vita e mutano di significato dopo averle consegnate in mano al pubblico”. La musica del duo, infatti, dal vivo prende decisamente un’altra forma rispetto alla dimensione studio: “Non avevamo una band quando abbiamo scritto Bu Bu Sad”, spiega Dario ai microfoni di Afa, “perciò l’aggiunta di elementi al live ha di fatto trasformato le canzoni”.

“Quello che noi cerchiamo di fare è che ogni concerto sia unico. Le canzoni, dal vivo, assumono sempre un senso diverso: alle volte hai voglia di gridarle contro qualcuno, altre volte il pubblico è troppo lontano per poterlo guardare negli occhi. È sempre una dimensione nuova, e si scopre ogni volta una verità”, racconta Veronica. “C’è bisogno sempre di una piccola verità da raccontare, la stessa storia ha bisogno di alimentarsi”.

Veronica e Dario hanno entrambi una formazione da attori e con le loro canzoni, infatti, vanno ben oltre alla semplice performance musicale: “Il nostro rapporto col teatro è molto fisico, abbiamo sempre a che fare moltissimo col corpo. Gli spettacoli che abbiamo creato in passato con la nostra compagnia hanno sempre bisogno del movimento per generare la parola: tutto questo fa sì che nel momento in cui si dice qualcosa, è realmente ciò che si vuol dire. Questo è uno strumento che, nel momento in cui si sale su un palcoscenico, può essere molto utile per avere una presenza di valore, una sorta di occhio di bue puntato su di te”.

Il teatro, tuttavia, non è la loro unica fonte di ispirazione. Il cinema di Xavier Dolan, la vita quotidiana, Jodorowsky e il mondo dei tarocchi, Edda, i vinili riscoperti nella cantina di famiglia: “Se uno vuole, ovunque ti giri, ci sono un sacco di contenuti ed esperienze da cui prendere ispirazione”. Un caleidoscopio di suggestioni che concorre a creare la perfetta atmosfera creativa per il duo: la band, infatti, è in questi giorni al lavoro nella propria casa-studio di Viareggio al prossimo album. “La nostra vita si divide tra stare sul palco per portare in giro Bu Bu Sad e tornare a casa, in una sorta di universo parallelo, e rimettere ordine agli appunti di tutti questi anni”.

Ascolta l’intervista a Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina de La Rappresentante di Lista a cura di Afa.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.