La minaccia del grande buio: il genio fumettistico di Magnus a Solaris

magnus_irfanBologna, 12 dic.- Magnus è uno dei fumettisti che più ha lasciato traccia nella storia della nona arte. Legato a filo doppio al fumetto popolare, ne ha attraversato la storia più produttiva andando da Kriminal e Satanik, i “neri con la K”, fino al Texone.

In mezzo, un oceano di tavole sempre più minuziosamente cesellate, sempre meno collegabili al fumetto da edicola eppure sempre a esso fedeli. A modo di Magnus, certo. Autore sempre alla ricerca della leggibilità del segno (e della storia) senza mai andare a scapito della bellezza e spesso miscelandola con il grottesco. Basta pensare a Maxmagnus o alla saga di Alan Ford e del gruppo TNT.

In maniera indiretta e molto diversamente ragionata da quei lavori discende La compagnia della forca, serie uscita per la prima volta nel 1977, che Magnus pensa per i ragazzi e ambienta in un Medioevo dai risvolti fantasy, coadiuvato dal fido Giovanni Romanini.

L’editore Rizzoli, che sta riproponendo l’opera magnusiana per la cura di Fabio Gadducci in volumi di grande formato, la licenzia in due bellissimi tomi cartonati.

Dell’ultimo dei due, La minaccia del grande buio, si è parlato con il prefatore e giornalista Luca Baldazzi in Solaris, condotto da Laura Marongiu.

Qui sotto potete ascoltare l’intervista raccolta da Sergio Rotino e Laura Marongiu.

 

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