La Lega al ballottaggio. “Ora campagna porta a porta, e tornerà Salvini”

lucia borgonzoni leganord bologna carroccioBologna, 6 giu. – “Che saremo andati al ballottaggio lo dico già da 8 mesi, mentre fino a qualche giorno fa c’era chi raccontava di un Merola vittorioso al primo turno. Il sindaco non raccoglierà più voti di quanti ne ha presi al primo giro, noi invece pescheremo nel 60% di coloro che non hanno votato il Pd“. Così una sorridente Lucia Borgonzoni, candidata sindaco della Lega Nord che guiderà la coalizione di centro destra al ballottaggio del 19 giugno.

Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia e liste d’appoggio hanno messo in cassaforte 38.807  voti, pari al 22,28% dei voti. Meno, molti meno dei 63.815 mila  (30,36%) che nel 2011 prese l’ex leghista Manes Bernardini, e che nonostante tutto non gli permisero di andare al secondo turno.  Venticinquemila voti in meno in cinque anni, ma nel risultato di ieri pesa molto l’affluenza, precipitata dal 72 al 59%.

La Lega Nord nonostante le ripetute visite in città del segretario Matteo Salvini non ha comunque sfondato, anzi, in termini assoluti ha perso consensi (da 20.249 voti del 2011 agli attuali 17,371), pur conservando percentuali stabili (10,25%). Cinque anni fa il Pdl unito supporto la corsa di Bernardini con 31.395 voti, oggi, dopo la diaspora seguita alla crisi del berlusconismo, Forza Italia, assicura alla candidata leghista appena 10.610 voti, ai quali possono essere sommati i 4.161 di Uniti si vince (niente bis per i due consiglieri uscenti Tomassini e Carella) e i 4.090 di Fratelli d’Italia.

Ieri sera, subito dopo lo spoglio delle prime schede, i forzisti fissavano l’asticella a due consiglieri comunali eletti. Il risultato finale per Fi è del 6.27%. Recordman di preferenze (1.660) è il consigliere comunale uscente Marco Lisei. Dietro di lui Francesco Sassone con 1220. Stando così le cose Forza Italia dovrebbe agguantare il risultato.

Quattro eletti invece la Lega Nord (salvo vittorie al secondo turno, qui lo scenario). Oltre alla candidata sindaco Lucia Borgonzoni centra il bis la consigliere del Carroccio Francesca Scarano. Per lei 305 voti. Poi Federico Caselli con 252 voti, e Umberto Bosco, il candidato del video “satirico” anti-occupazioni a  base di manganello e passamontagna. Per lui 235 voti.

lega nord borgonzoni

Borgonzoni è arrivata in Comune a Bologna intorno all’ora di pranzo per commentare il risultato del primo turno. E ha lanciato di nuovo un appello agli elettori di 5 stelle e di Manes Bernardini. “Sicuramente incontrerò tutti – afferma la leghista- ma è fondamentale parlare soprattutto agli elettori, perché non c’è nessuno in grado di spostare i propri voti” su questo o quel candidato. E se ci sarà un’intesa, sarà “un accordo basato sui contenuti, non sullo scambio di poltrone”. Di certo, “viste le votazioni in Consiglio comunale in questi anni- sottolinea Borgonzoni- sono convinta che le posizioni degli elettori M5s e di Bernardini siano molto vicine alle mie. Non vedrei il motivo per cui dovrebbero andare verso Virginio Merola”.

Nelle prossime due settimane, suona la carica Borgonzoni, “sarà una campagna porta a porta perché non siamo ancora riusciti ad arrivare agli elettori scontenti della politica, che non sono venuti a votare”. La leghista ora ci crede in una vittoria al ballottaggio. “Confido in un fronte che un’idea diversa di città – spiega- sono in gioco due idee distinte e distanti di città e su questo decideranno i bolognesi, per far ripartire una città bloccata”. In questi mesi, “non ho parlato solo alla pancia dei bolognesi- rivendica Borgonzoni- abbiamo un programma su tantissimi temi, dalla viabilità al rilancio del turismo, a cui però la stampa non dà lo stesso risalto rispetto a quando viene Salvini in città”.

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