La gara del ferro a Trenitalia-Tper. Entro tre anni 76 nuovi treni

treni tper trenitalia

Bologna, 2 lug. – Settantacinque nuovi treni in arrivo entro i prossimi tre anni, tutti con lo spazio per le bici, l’accessibilità per i disabili, il telecontrollo e l’allineamento degli ingressi a raso, cioè in linea con le banchine delle stazioni, un aiuto importante per chi ha difficoltà nei movimenti. Altri 21 nuovi treni arriveranno invece negli anni a venire. A fine 2018 sarà nuovo più del 50% dei treni circolanti in Emilia-Romagna. Entro il 2020 in circolazione dovrebbero esserci, queste le previsioni, solo treni costruiti nel nuovo millennio. Dunque una promessa di rinnovo radicale della flotta ferroviaria regionale, che al momento vede in circolazione mezzi piuttosto vetusti, alcuni risalenti agli anni 80.

E’ il piatto che la giunta regionale serve ai pendolari dopo la chiusura della cosiddetta “gara del ferro“. Al termine di una trattativa durata mesi, la Regione (attraverso la stazione appaltante Fer) ha assegnato al duo Trenitalia-Tper la gestione di tutto il trasporto ferroviario per i prossimi 15 anni, con la possibilità di altri 7 anni di proroga. Non un colpo di scena, visto che l’altro concorrente, il gruppo tedesco Arriva, si era tirato indietro già da tempo. Non è chiaro però cosa abbia fatto cambiare idea alla cordata vincitrice, che mesi fa aveva dichiarato le condizioni della gara insostenibili. Oggi evidentemente qualcosa è cambiato. “Ci siamo incontrati e chiarito alcuni punti. Evidentemente si sono convinti”, ha tagliato corto Stefano Masola di Fer senza voler entrare nei particolari.

Un’assegnazione, quella a Tper-Trenitalia, a lotto unico e di durata ventennale che nei mesi scorsi ha attirato non poche critiche, ma che l’assessore ai trasporti Raffaele Donini rivendica come la “soluzione migliore per incassare il rinnovo di tutti i treni regionali”. E infatti ai vincitori sarà chiesto di comprare nuovi treni per un investimento totale di 750 milioni di euro, e di creare una nuova società di capitale. Nei prossimi mesi quindi Trenitalia e Tper dovranno costruire la società che sottoscriverà con Fer il contratto di servizio. Come avverrà, se per incorporazione o mediante scorporo di ramo d’azienda, ancora non è dato sapere. “La Regione è azionista di Tper ma non lo sarà della nuova società”, si limita a dire l’assessore Donini.

Altra novità il sistema di penalità che colpirà il gestore quando la qualità del servizio non sarà garantita. Ritardi e soppressioni saranno valutati non più in base al numero dei treni colpiti da disservizio, ma pesando anche il numero di passeggeri trasportati. Un tecnicismo, da verificare nel contratto di servizio una volta firmato, che potrebbe costringere il gestore a migliorare il servizio almeno durante le fasce orarie utilizzate dai pendolari.

La nuova società Tper-Trenitalia sarà operativa entro il 2018, quando terminerà l’attuale affidamento transitorio. Attualmente in Emilia-Romagna (tra linee gestite da FER e linee gestite da RFI) sono utilizzati circa 140 treni, che fanno più corse nell’arco della giornata. Di questi, 33 sono già nuovi e sono stati comprati con fondi regionali (o europei, ma a disposizione della Regione) a partire dagli anni 2007-2008. A partire da settembre ne arriveranno altri 7 nuovi (tutti elettrotreni ETR350). I 96 che verranno acquistati dal nuovo gestore contribuiranno a svecchiare ulteriormente il materiale rotabile circolante in Emilia-Romagna.

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Raffaele Donini e Stefano Masola (Fer)

“L’aggiudicazione della gara per l’affidamento della gestione del servizio ferroviario regionale è un risultato molto positivo che segna una svolta di prospettiva nella qualità, nell’efficienza e nello sviluppo delle ferrovie regionali – ha detto in conferenza stampa l’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donini – La Regione Emilia Romagna è la prima in Italia ad aver messo a gara il proprio servizio ferroviario con obiettivi ambiziosi, a vantaggio dei 42 milioni di cittadini-passeggeri l’anno, 145 mila al giorno, molti dei quali pendolari, ed offrendo una prospettiva di lavoro e sviluppo ai 1.679 lavoratori addetti del comparto ferroviario. Oggi siamo in grado di sostenere con politiche concrete un grande piano industriale per la fornitura di 96 nuovi treni per un valore totale di oltre 750 milioni di Euro. Il nuovo materiale rotabile si aggiungerà ai 40 nuovi treni già in dotazione della Regione, per un pressoché totale rinnovo del materiale rotabile. Siamo particolarmente soddisfatti del lavoro svolto da FER, in qualità di stazione appaltante, poiché nella massima trasparenza ha svolto la trattativa negoziale per l’aggiudicazione della gara, come da noi richiesto”.

“La qualità del materiale rotabile è garanzia di qualità del servizio – ha spiegato il direttore generale di Fer Stefano Masola – L’Emilia-Romagna è la prima regione ad aver fatto questo tipo di gara, e credo che farà scuola. L’offerta economica dimostra che c’è la sostenibilità”.

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