La città delle dame. Eventi e riflessioni su donne e potere

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Bologna, 1 lug. – La Resistenza al femminile raccontata dall’Udi, la “porno revolution” di Moana Pozzi, un grande televisore gonfiabile da cui entrano ed escono intepreti di successi canori delle dive anni 80, le mestruazioni come fenomeno naturale e censurato nel discorso pubblico. Sono solo alcuni dei contenuti che troveranno spazio ne La città delle dame, la rassegna che si apre martedì 7 luglio al parco del Cavaticcio, all’interno della programmazione di Avant Garden, nel cartellone di bè bolognaestate.

La novità principale dell’edizione 2015 sono le conferenze, miscelate di volta in volta con eventi musicali o teatrali nelle giornate di martedì e giovedì. Il programma va avanti fino al 30 luglio e si intreccia, dentro alle trame di Avant Garden, con Lick my plug, una serie di concerti live anticipati da dj set alle 19, tutti i lunedì alle 21, dal 6 luglio al 3 agosto, che porteranno al Cavaticcio anche Ofeliadorme, il 20 luglio.

Giovedì 2 luglio La città delle dame sarà anticipata da un incontro dedicato ai settant’anni dell’Unione donne italiane, con la proiezione del documentario Viaggio nel ‘900 delle donne: una storia politica, a partire dalle 19.

“Abbiamo cercato di legare la riflessione sul passato e l’attenzione al presente, le attività teatrali e musicali in un contesto molto frequentato da ragazzi”, spiega Annamaria Tagliavini, direttirice della Biblioteca italiana delle donne, che, parlando della collaborazione col Cassero lgbt center, aggiunge: “Mi auguro che questo sia un rilancio e un proseguimento del nostro rapporto”.

Tagliavini spiega così il nome della rassegna, riferimento alla scrittrice di origini bolognesi Cristina da Pizzano, spesso considerata un’antesignana del femminismo

“Per la prima volta abbiamo ricevuto un sostegno anche da parte del Quartiere Porto, che ha contribuito con 500 euro”, fa sapere Vincenzo Branà, presidente del Cassero, che invita in particolare i residenti intorno al parco a spegnere la tv e a scendere di casa per partecipare alle serate. La rassegna è sostenuta dal Comune di Bologna con 5 mila euro e tutti gli eventi sono a ingresso gratuito

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