KmZero tra terremoti, trivelle e terra incolta offerta via web

Questa mattina a KmZero ci siamo occupati di due argomenti.

Il primo. La Regione ha finalmente pubblicato gli esiti della commissione ICHESE, quella che doveva indagare le possibili relazioni tra le estrazioni di idrocarburi e il terremoto del maggio 2012. Secondo la commissione internazionale sono necessari ulteriori approfondimenti perché al momento non è stato possibile né provare né escludere che le estrazioni abbiano innescato (non provocato) la scossa del 20 maggio. In aula erano presenti anche i comitati contro le trivellazioni che da tempo chiedono lo stop alle attività di scavo e che sono rimasti delusi dalla scelta della Regione di sospendere solo le nuove indagini.

Secondo Maria Teresa Pistocchi, dei NoTriv ferraresi e attivista del movimento 5 stelle, il principio di precauzione dovrebbe valere anche e soprattutto per una terra, come quella emiliana, già sconvolta dai terremoti. Secondo il principio di precauzione il solo sospetto che un’attività possa avere risvolti negativi dovrebbe essere sufficiente a limitarla o impedirla. “Il gioco non vale la candela” dice Pistocchi che fa notare come le royalties che le aziende petrolifere versano agli enti locali sono irrisorie. Questo perché essendo concessioni statali la stragrande maggioranza viene versata allo Stato. Dopo aver assistito al consiglio regionale, e applaudito gli interventi di Giovanni Favia e Andrea Defranceschi, i rappresentanti dei comitati sono stati ricevuti dagli assessori Muzzarelli e Gazzolo: “Un incontro deludente” dice Pistocchi.

Il secondo. Nella seconda pagina della trasmissione ci siamo occupati di TerraXchange, il portale nato dall’idea di un 25 enne di Novara, Marco Tacconi, che mette insieme chi possiede terre incolte e chi vorrebbe coltivarle.

      KmZero_16aprile

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