Justine arriva a electriCity 0.2: l’intervista

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1 dic. – Justine arriva il 3 dicembre a Bologna, ospitata da OZ (ex Senza Filtro) per electriCity 0.2. “I’m a French producer and a vocalist”: si presenta così l’artista francese nella descrizione della sua ordinatissima pagina Soundcloud. Le playlist sono ben divise, le tracce catalogate in “originals”, “featurings” e poi le sezioni dedicate ai progetti paralleli: Bagarre Perdue e Permanent Waves. Tutto molto tedesco, tutto molto berlinese. Lei non lo è, ma le ispirazioni e le somiglianze rimandano sicuramente, più che alle sue origini, a quel lato del fiume Reno. Due gli ep finora pubblicati, She’s a freak e I don’t care, più un singolo (“Infernale Cavale”), tutti con Nein Records. E pure qui, non fatevi ingannare: si tratta di un’etichetta inglese dal gusto mittle-europeo.

E, per capire qual è il suono di Justine, può essere utile partire proprio da “Infernale Cavale”, un bel pezzo industrial che subito viene reso più mansueto dalla voce evanescente della nostra. C’è giusto il tempo per qualche inserimento acido e poi la cassa e la melodia d’oltralpe la fanno da padrone. I due EP strizzano invece l’occhio alla new wave e al kraut in sordina, con synth che alle volte sanno quasi di vecchio. Nulla di grave, anche perché a ringiovanire il tutto ci pensano, come al solito, le incursioni vocali e le derive acid. Un buon ascolto generale. Ordinato. Piano piano, sottovoce. Pezzo migliore di tutto il (breve) lotto? “Orient Express”.
Ma per conoscerla meglio, oltre all’appuntamento di dopodomani, ecco l’intervista realizzata durante la scorsa puntata di Electric Lorem.

Federico Blonda

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