Investe e uccide un vigilante. Prima scappa, poi si costituisce

Bologna, 4 apr. – Un cittadino romeno di 39 anni Iulian Cucu è stato ucciso mentre, per conto della Cobra security, sorvegliava un casolare vuoto in via Casteldebole insieme a un collega. Sabato, verso mezzanotte, è stato travolto dall’auto di un cittadino italiano di 35 anni che si era appartato sotto il ponte della tangenziale con una prostituta, vicino all’edificio che la proprietà faceva vigilare temendo una nuova occupazione dopo lo sgombero avvenuto un mese fa.
L’investitore è fuggito e solo un’ora dopo si è costituito, mentre Cucu è deceduto poco dopo l’arrivo all’ospedale maggiore.

L’accusa per ora è di omicidio volontario con dolo eventuale, ma gli inquirenti puntano a chiarire alcuni aspetti oscuri, perché la versione dell’indagato differisce da quella del collega della vittima. Nell’interrogatorio con la pm Manuela Cavallo, l’investitore ha detto di aver scambiato i vigilantes – che non avevano la divisa ma nemmeno erano armati – per rapinatori e di aver accelerato per scappare. Secondo l’edizione odierna del Resto del Carlino, le accuse contro di lui potrebbero trasformarsi in omicidio colposo e omissione di soccorso.

Nella sua fuga, l’investitore, che lavora come ispettore in una società che si occupa di sicurezza sul lavoro, avrebbe fatto scendere la prostituta, poi si sarebbe diretto al ristorante dove lavora la compagna. Lì avrebbe telefonato al padre e al legale, che lo avrebbero convinto a costituirsi ai carabinieri della compagnia Bologna Centro Giuseppe Musto.

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