Emilio Rigatti: “Prendere un altro ritmo fa bene”

3 nov. – Questa mattina nel corso di Fibre Rosse Vite senz’auto è intervenuto Emilio Rigatti, insegnante e scrittore, ma soprattutto cicloviaggiatore!

Emilio legge Leopardi al posto della televisione e ha appeso il volante al chiodo alla fine del viaggio a pedali da Trieste a Istanbul, percorso nel 2001 assieme a Rumiz e ad Altan (da cui è stato tratto il libro La strada per Istanbul, premio “Albatros” per la letteratura di viaggio nel 2002). Ha raccontato il piacere e la filosofia del viaggiare quotidiano in bicicletta in Minima Pedalia. Viaggi quotidiani in bicicletta e manuale di diserzione automobilistica (2004), libro cult “adottato” nei siti di Beppe Grillo e Jovanotti. A fine 2005 ha raccontato in Yo no soy gringo. Taccuini sudamericani di coincidenze, truffe e piccoli miracoli (Premio della Giuria degli studenti Albatros – Letteratura di viaggio) come è nata la sua passione per le due ruote; nel 2006 ha attraversato l’Italia a pedali evitando i percorsi turistici e lo ha raccontato nel libro Italia fuorirotta. Viaggio a pedali lungo la Penisola del tesoro. Nel 2008 ha rievocato il suo legame con il territorio dalmata in Dalmazia Dalmazia. Viaggio sentimentale da Trieste alle Bocche di Cattaro.

Emilio, alla domanda su come immagina la mobilità tra vent’anni, afferma: “Spero che la gente capisca che prendere un altro ritmo fa bene in ogni senso: dalla salute, alla testa, all’allegria, al corpo. Io mi auguro che il futuro sia così!”.

Vi aspettiamo giovedì prossimo con un nuovo ospite di Fibre Rosse – Vite senz’auto!

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