Insieme per invocare la pace

Bologna 8 Apr. – Si terrà il 16 Aprile al parco di villa Revedin, residenza estiva dell’Arcivescovo Carlo Caffarra, l’incontro “Insieme per invocare la pace”.

Un’iniziativa proposta da Caffarra sin dallo scorso ottobre, nel corso di un incontro con il coordinamento della Comunità Islamica bolognese, che ripropone anche nell’ambientazione l’incontro voluto da Papa Francesco con israeliani e palestinesi insieme al Patriarca Bartolomeo lo scorso 8 Giugno ai giardini vaticani. La comunità cristiana bolognese si presenta coesa: oltre ai cattolici saranno presenti gli ortodossi ed i riformati, rappresentati rispettivamente dall’Archimandrita Padre Dionisos Papabasileiou e dal Pastore Michel Charbonnier. “Un atteggiamento ecumenico che ci vedrà uniti anche nelle celebrazioni per il cinquecentesimo anniversario della Riforma luterana” riferisce Don Stefano Ottani, della Commissione Diocesana per l’Ecumenismo.

Il Rabbino Capo della comunità ebraica di Bologna, Alberto Sermoneta, prende spunto dalle celebrazioni pasquali ancora in corso (lo saranno fino a Sabato): “Pasqua è per noi sinonimo di libertà, soprattutto di manifestare le tradizioni del nostro popolo, ed il dialogo è l’unico modo per esprimerla”. Per il Coordinatore della Comunità Islamica di Bologna, Yassine Lafram, l’incontro del 16 è un “gesto simbolico molto forte e non scontato in altre città”, sottolineando la capacità di Bologna di aver saputo raccogliere la sfida lanciata dai recenti attacchi terroristici, a Parigi o a Tunisi, che hanno di nuovo fatto parlare di scontro tra civiltà. Gli fa eco Ottani: per lui, paradossalmente, proprio i recenti, tragici avvenimenti, hanno costretto ad “intrecciare un rapporto nuovo con il mondo musulmano”, dimostrando che “l’Islam non è una realtà monolitica, anzi, la maggior parte dei musulmani è vittima del terrorismo”.

Ognuna delle tre comunità ha a disposizione 50 inviti, distribuiti tra personalità religiose e cittadini. “Per questioni organizzative: lo spazio non permette una partecipazione ulteriore” dice Ottani. L’incontro prevederà una preghiera per la pace divisa in tre parti, scandite da intermezzi musicali della Bologna Youth Chamber Orchestra e da recite salmodiate di alcune Sure del Corano. A seguire verrà piantato un ulivo nel parco della villa, a simboleggiare il comune impegno contro la violenza e la sopraffazione. La conclusione sarà affidata ai canti del Coro dei bambini della Parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano.

 

Yassine Lafram sulla distribuzione degli inviti alla cittadinanza laica oltre che alle autorità religiose e sull’atteggiamento nei confronti dell’estremismo.

      Voce 121

 

 

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.