Infermieri soli in ambulanza. Arriva la delibera regionale

Bologna, 23 mar. –  Nelle prossime settimane una delibera della Giunta dell’Emilia-Romagna estenderà a tutte le Asl della regione il protocollo del 118 in vigore a Bologna, che prevede infermieri sulle ambulanze anche senza la presenza di un medico. Quindi, in ogni provincia, quando i cittadini chiameranno un’ambulanza, potranno arrivare dei mezzi con a bordo dei medici o degli infermieri, in base alla gravità della situazione.

Una linea, quella di viale Aldo Moro, che di fatto si contrappone a quella tenuta dell’ordine dei medici di Bologna, che ha sospeso sette professionisti responsabili del servizio accusati di aver “istigato l’esercizio abusivo della professione medica”. Due posizioni sono ancora al vaglio dell’ordine guidato da Giancarlo Pizza: quelle di Giovanni Gordini, direttore del dipartimento emergenza dell’Ausl, e Cosimo Picoco, il capo del sistema che coordina i soccorsi. E secondo voci riportate dai giornali locali, potrebbe essere coinvolto anche Angelo Fioritti, il punto più alto della catena di comando dal punto di vista dell’organizzazione medica.

Sulla base di un esposto presentato dal sindacato Snami negli scorsi mesi, anche in Procura a Bologna è aperta un’inchiesta, senza indagati né titoli di reato, sui protocolli e le istruzioni operative che regolano l’intervento di infermieri sulle ambulanze del 118.

Non ci sono per il momento misure esecutive, a seguito delle sospensioni, vista la possibilità di impugnazione davanti alla commissione centrale per gli esercenti di professioni sanitarie a Roma. Nulla cambia, dunque, per il momento al 118 di Bologna, come confermato al Resto del Carlino da Chiara Gibertoni, direttore generale dell’Ausl: “Al momento non apporterò alcun cambiamento nell’organizzazione”, ha detto, spiegando di voler attendere la fine del procedimento per esprimersi.

E’ partito anche un appello online a sostegno dei medici sospesi. 

Già a febbraio, quando erano arrivate le prime quattro sospensioni, erano insorte moltissime associazioni del settore, difendendo le procedure sperimentate dalla Regione: il collegio nazionale Ipasvi degli infermieri e, in una nota congiunta, Societa’ Italiana di Medicina di Emergenza ed Urgenza-Simeu, Italian Resuscitation Council-Irc, Associazione nazionale infermieri di area critica-Aniarti e Accademia medica e infermieristica di emergenza e terapia intensiva pediatrica-Amietip).
Ora interviene anche la Fp-Cgil di Bologna: è “evidente (anche scientificamente) che le modalità operative del 118 in Emilia-Romagna sono efficaci e sicure, forse il tema è utilizzato strumentalmente” per “difendere la classe medica”. Il sindacato stigmatizza anche la Regione “che – afferma – si riserva ‘di rispondere con atti politici di Giunta’. Sommessamente ci sentiamo di suggerire all’assessore Venturi di rispondere in fretta”.

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