Incubo Sintetico: John Carpenter nella nebbia reggiana

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24 apr.- “Quando abbiamo pensato di fare un progetto assieme ci siamo guardati in faccia e abbiamo detto: cos’è che ci accomuna? Le colonne sonore di John Carpenter“. Dj Rocca spiega così l’ultima uscita dei Crimea X, il duo di cui fa parte insieme al chitarrista dei Giardini di Mirò, Jukka Reverberi: un rifacimento di quattro brani composti dal regista per i suoi film, intitolato Incubo Sintetico: Crimea X plays John Carpenter, uscito per To Lose La Track in occasione del Record Store Day. Tutto, ci ha raccontato il musicista a SecondaVisione, è partito dalla celebrazione del ventennale di un cinema d’essai nella loro Reggio Emilia, in cui i due hanno suonato alcuni dei temi più famosi del regista.

L’approccio al disco è stato però diverso. “Ci sembrava un po’ presuntuoso mettere sul disco “Fuga da New York” o il tema principale di Distretto 13“, e infatti delle quattro tracce presenti, due (“Car Obsession” e “Napoleon”) sono rifacimenti di temi secondari, “ma che comunque hanno il suono identificativo di John Carpenter”. Un suono connotato dalle “linee di basso arpeggiate dei sintetizzatori”, di cui il regista non è stato il primo utilizzatore ma che “ha decontestualizzato e reso consone alle immagini dei suoi film”. Questo stile, amato dal duo reggiano, si è perso secondo Dj Rocca nell’ultimo album di Carpenter (Lost Themes), forse per via dello zampino del figlio, forse per il tempo che è passato, anche per lui.

 Fernando Giacinti

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